Washington, 19 maggio 2017 -  Il Washington Post rivela che un alto funzionario della Casa Bianca, molto vicino al presidente Donald Trump, sarebbe coinvolto nelle indagini in corso sul Russiagate. Il quotidiano sottolinea come il caso stia oramai raggiungendo i più alti livelli del governo. Il Wp elenca tra le persone che hanno le caratteristiche giuste e il genero Jared Kushner è il primo sospettato. Lui è già noto che avesse avuto contatti con funzionari russi ma vengono citati anche sia il ministro della Giustizia, Jeff Session, che il segretario di Stato Rex Tillerson. Ma questi ultimi sono sì membri dell'amministrazione Trump ma non 'funzionari della Casa Bianca'. Le fonti non lo hanno detto chiaramente, ma il Post sembra quasi suggerire che possa essere il genero. Kushner, sposato con la primogenita Ivanka, è quindi sia di famiglia, che essere "Senior Advisor to the President", quindi "funzionario della Casa Bianca". A lui Trump ha affidato alcuni dossier delicati come il tentativo di far ripartire i negoziati di pace israelo-palestinesi, ed in vista della missione odierna in Arabia Saudita, la firma di accordi con Riad per la vendita di armi. 

TRUMP IN PARTENZA - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump mentre si appresta a partire per il suo primo viaggio all'estero twitta: "Preparandomi per il mio primo grande viaggio all'estero. Proteggeremo con forza gli interessi americani - è quello che mi piace fare!", lasciando intravedere anche il tentativo di lasciare a Washington le turbolenze e le polemiche innescate dal licenziamento del direttore dell'Fbi James Comey

SLITTA NUOVO CAPO FBI - A differenza di quanto aveva pronosticato lo stesso presidente Usa, Trump non riuscirà a nominare entro stasera, prima della partenza della sua prima missione all'estero, il nuovo direttore dell'Fbi per sostituire James Comey, da lui licenziato il 9 maggio. 

TRUMP AI RUSSI: COMEY ERA UN PAZZO - Pochi minuti dopo la partenza, il New York Times, sgancia una nuova bomba mediatica sull'inquilino della casa Bianca. Trump avrebbe personalmente detto al ministro degli Esteri russo Serghei Lavorv e all'ambasciatore Serghey Kislyak, ricevuti nello Studio Ovale il 10 maggio, che il giorno prima, l'aver licenziato il direttore dell'Fbi, James Comey, gli aveva allentato "la grande pressione" che lo stava schiacciando. "Ho appena licenziato il capo dell'Fbi. Era pazzo un vero fanatico" avrebbe detto Trump. E poi aggiunse conversando con i russi, "ero sotto una grande pressione a causa della Russia ma ora me ne sono liberato" e concluse, con i suoi interlocutori: "Non sono sotto inchiesta". 

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CASA BIANCA: LEGALI AL LAVORO SE SARA' IMPEACHMENT - Fonti delL'amministrazione Trump hanno rivelato alla Cnn che i legali della Casa Bianca avrebbero iniziato a studiare le procedure di impeachment per essere pronti nel caso in cui Donald Trump dovesse essere messo in stato di accusa. Le fonti comunque sottolineano come al momento questo scenario resti un'ipotesi remota. 

IL VIAGGIO - Donald Trump è partito per l'Arabia Saudita, prima tappa del tour che in otto giorni lo porterà anche in Israele, Vaticano, e poi al vertice Nato di Bruxelles il 25 maggio e al G7 di Taormina il 26 e 27 maggio.  Il tycoon cercherà di vendere a Riad aerei, navi e bombe di precisione, ma anche un sofisticato sistema radar anti-missile. Il tutto per un totale di circa 110 miliardi di dollari. Al fianco del presidente americano, oltre al suo staff, anche la first lady Melania e la figlia Ivanka. The Donald dovrà superare lo scetticismo di tanti leader alleati e tentare di accreditarsi come un partner internazionale affidabile. E potrebbe aiutare anche per rilanciare l'immagine del presidente negli Usa. Immagine appannata dalle tensioni sul Russiagate, le cui indagini andranno avanti. 

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Il timore di Trump è di essere bersagliato mentre si trova all'estero e di vedere così indebolita la sua posizione nel confronto con i leader alleati. La lista della spesa dei sauditi - rivela il New York Times - è stata consegnata nelle mani del genero del presidente americano, Jared Kushner, in occasione della visita a Washington di una delegazione saudita lo scorso primo maggio. 

ARABIA SAUDITA, INTERCETTATO MISSILE - In attesa dell'arrivo del presidente Trump la contraerea saudita ha intercettato un missile lanciato dalle forze ribelli Houthi dello Yemen verso la regione di Al-Kharj, a 200 km dalla capitale Riad. A Riad è atteso l'arrivo, in mattinata, del presidente Usa Donald Trump, al suo primo viaggio all'estero.