New York, 18 novembre 2016 - Morire di cancro a 14 anni. E un desiderio che non vuole essere l'ultimo. Così un'adolescente britannica ha ottenuto dai giudici il via libera per essere ibernata dopo il suo decesso, con la speranza di essere un giorno "risvegliata" e guarita con nuove cure. "So che morirò, datemi una possibilità". La decisione è stata presa da un giudice dell'Alta Corte di Londra, Peter Jackson, poco prima che la ragazzina venisse a mancare, in ottobre. Il verdetto, riportato dalla Bbc, è stato reso pubblico solo ora, a ibernazione avvenuta. Il corpo della 14enne è stato trasportato negli Usa e congelato tramite "criogenesi". Una procedura simile a quella a cui, nel film Vanilla Sky (remake di Arpi gli occhi di Amenabar), si sottoponeva Tom Cruise dopo un terribile incidente d'auto (Da vivo, in quel caso). 

LA BATTAGLIA LEGALE - La decisione dell'Alta Corte di Londra giunge al termine di una battaglia senza precedenti. Secondo quanto riporta il Guardian, la ragazza aveva inviato una lettera al tribunale spiegando la sua richiesta. "Ho solo 14 anni e non voglio morire, ma so che morirò - ha scritto la giovane al tribunale -. Penso che la criopreservazione possa darmi una chance di essere curata e risvegliata, anche tra 100 anni. Non voglio essere sotterrata. Voglio vivere e penso che in futuro possano trovare una cura per il mio  cancro. Questo è il mio desiderio". Il giudice le ha dato ragion: il suo corpo è stato trasportato da Londra negli Usa e congelato da una società privata specializzata, al costo di 37.000 sterline (attualmente circa 43mila euro). I genitori della ragazza sono divorziati e il padre, che non vedeva dal 2008, si era inizialmente opposto alla richiesta.  Le prime ibernazioni umane risalgono agli anni Sessanta e da allora, secondo il Guardian, solo un centinaio di persone si sarebbero affidate a questa tecnica. L'Alcor di Scottsdale (Arizona), è l'azienda americana al top nel campo della criogenesi. Sulla criogenesi il dibattito scientifico è aperto, ma piuttosto scettico. Alla ragazzina un solo augurio: che possa aprire di nuovo, un giorno, quegli occhi.