Washington, 6 gennaio 2017 – L'accusa arriva direttamente dagli 007 americani: Putin ha ordinato di lanciare una campagna per influenzare le elezioni americane. E l'obiettivo era quello di far vincere Trump, screditando l'avversaria Hillary Clinton. Il documento degli 007 è stato inviato al presidente eletto Trump il quale non ha potuto far altro che ammettere che la Russia ha fatto un tentativo ma non ci è riuscita e “l'esito delle elezioni comunque non è stato modificato”. Il presidente eletto, che ha promesso una task force per la cybersicurezza, ha aggiunto che "grandi negligenze da parte del Comitato nazionale dei democratici hanno permesso che avvenisse l'hackeraggio" mentre i repubblicani "hanno difese forti".

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“CACCIA ALLE STREGHE” – La conclusione degli 007 arriva al termine di un'inchiesta voluta da Barack Obama sul ruolo della Russia nelle cyberintrusioni durante la campagna elettorale americana. Tutte le accuse erano state respinte da Trump che, parlando con il New York Times, non più tardi di ieri aveva attaccato i suoi oppositori, accusati di voler sminuire la sua vittoria: “È una caccia alle streghe politica ordita dai miei avversari contro di me” sono state le sue parole.

NERO SU BIANCO – Tutto vero, invece: il documento classificato degli 007, che è stato presentato anche a Trump, prova che la Russia, su ordine del presidente Putin, ha tentato di influenzare le elezioni per aiutare Trump a vincere, anche se le azioni intraprese non hanno influito sull'esito del voto.

AMMISSIONE A META' – Secondo i democratici ma anche per tanti repubblicani la reazione di Trump sarebbe un'ammissione a metà. E ora la richiesta al presidente eletto è di condannare nettamente l'operato della Russia.

IL CONGRESSO: E' PRESIDENTE – Intanto ieri il Congresso ha certificato che Donald Trump sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti e che il suo vice sarà Mike Pence. L'insediamento avverrà il prossimo 20 gennaio durante una cerimonia ufficiale a Washington per il giuramento.

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