Oslo, 6 ottobre 2017 - Da Papa Francesco a Federica Mogherini, passando per John Kerry. Ampissimo il ventaglio dei candidati al Premio Nobel per la pace 2017, che sarà assegnato oggi a Oslo (sono 318, tra cui anche associazioni). La lista è top secret, ma i nomi dei favoriti per il riconoscimento che lo scorso anno andò al presidente colombiano Santos, circolano con insistenza. 

Nobel per la pace, vince Ican

La notizia è che per la prima volta dopo 110 anni potrebbe vincere un italiano. Anzi un'italiana. Secondo il prestigioso Peace Research Institute, norvegese, l'Alto rappresentante per gli affari esteri dell'Unione Europea Federica Mogherini è tra i papabili insieme a Mohammad Javad Zarif, ministro degli Esteri iraniano, per l'accordo sul nucleare. Nel clima di forti tensioni con la Corea del Nord per il suo programma di riarmo, la giuria potrebbe voler lanciare un monito politico, ricordando l'intesa storica firmata nel 2015 dalla comunità internazionale con l'Iran, oggi minacciata dal presidente americano, Donald Trump, che l'ha definita "un imbarazzo". In questo quadro c'è anche il nome John Kerry, l'ex segretario di Stato americano Usa, tra i protagonisti del lungo negoziato con Teheran.

E un po' italiana sarebbe anche l'"incoronazione" di Jorge Mario Bergoglio. Il Papa è in pole position per l'assegnazione del Nobel, grazie al suo impegno per il cambiamento climatico, il disarmo e migranti. Nessun pontefice ha mai vinto finora ma Francesco è il preferito dai bookmaker. Un deputato norvegese l'ha inserito quest'anno tra i candidati perché "è uno dei pochi che contrasta Donald Trump".

Paradossalmente anche il presidente degli Stati Uniti figura tra i nomi che circolano, assieme al russo Vladimir Putin. Ma è folta la schiera degli antitrumpiani in lizza. Qualcuno dice che potrebbe trionfare Colin Kaepernick per esempio, il giocatore di football che per primo ha piegato il ginocchio durante l'inno americano in segno di protesta per le violenze contro gli afroamericani, oppure l'American Civil Liberties Union (Aclu), organizzazione per la difesa dei diritti civili negli Usa che spesso ha criticato il presidente. Si parla anche dell'hacker di Wikileaks, Julian Assange, di Jo Cox, la deputata laburista uccisa alla vigilia del referendum sulla Brexit, persino di Leonardo DiCaprio e David Bowie

Tra i 318 candidati, ci sarebbero anche i cosiddetti 'caschi bianchi' siriani, organizzazione umanitaria che si dedica a salvare i civili nelle zone di guerra che non sono sotto il controllo del governo siriano, e l'Alto commissiariato Onu per i rifugiati (Unhcr). Non ultima Angela Merkel: il Nobel alla cancelliera sarebbe un incoraggiamento alla vigilia del complesso quarto mandato da, un po' come avvenne per il neopresidente Obama nel 2009.