Parigi, 14 novembre 2015 - "Questa volta è la guerra", riassume oggi la stampa francese, facendo il quadro della situazione al risveglio dopo la notte di brutale follia terroristica a Parigi. Parigi è sotto attacco. Dopo una notte di paura e blitz, al momento il bilancio delle sette sparatorie e delle tre esplosioni allo stadio che nella serata di ieri hanno colpito diverse parti della capitale francese è di almeno 128 morti. I feriti sono circa 200, 80 dei quali in gravi condizioni. Gli ultimi dati in merito sono stati forniti dalla polizia alla France Presse. Secondo la Cnn invece i morti sarebbero almeno 158. Il presidente Hollande ha annunciato 3 giorni di lutto nazionale.

IL VIDEO: L'INCREDIBILE FUGA DAL BATACLAN

DUE MARCHIGIANI NEL BATACLAN: "STIAMO BENE - IRRINTRACCIABILE UNA RAGAZZA -  Due ragazzi italiani, originari di Senigallia (Ancona), ieri sera erano nel teatro Bataclan. Sono stati gli stessi ragazzi ad avvisare un'amica con un sms: stiamo bene. Sono rimasti "lievemente feriti" - si apprende dalla Farnesina -, ma sono "fuori pericolo". I due senigalliesi si chiamano Massimiliano Natalucci e Laura Apolloni. Natalucci lavora nel settore della ristorazione e vive per lo più all'estero, a Londra, Belgrado, mentre la Apolloni ha un negozio di tatuaggi a Senigallia. Al Bataclan ci sarebbe stato anche un altro senigalliese, un cuoco, che sarebbe rimasto illeso. La Farnesina ha anche comunicato che il ministero "sta lavorando su alcune segnalazioni finora raccolte che necessitano opportune verifiche". Un'italiana, ieri sera presente alla sala di concerti Bataclan, risulta ancora "non rintracciabile". Si chiama Valeria Solesin ed è una studentessa veneziana di 28 anni. Una conoscente della ragazza ha fatto sapere che Valeria è priva di documenti e probabilmente non è in grado di comunicare o farsi identificare, sempre che le sue condizioni fisiche lo permettano. Un funzionario del consolato italiano nella capitale francese, Sergio Fiocco, aveva spiegato stamane a Radio 24 che la ragazza "è senza documenti perché la borsa l`aveva l`amica e si spera che sia stata solo ferita, non che sia fra le vittime". "L'unica notizia positiva al momento - dice l'amica - è che non è nella lista dei morti ma spero che presto possa avere un filo di voce per far sapere chi è e far avvisare i suoi genitori: siamo in ansia e in attesa". «Ha un carattere forte e determinato - conclude l'amica - datele la possibilità di comunicare". La stessa Farnesina ha ufficialmente invitato gli italiani presenti in Francia a "evitare ogni spostamento".

Otto in tutto i terroristi morti negli attacchi, secondo i dati forniti dal procuratore Francois Molins e dai suoi servizi. Almeno sei di loro si sono fatti esplodere con la cintura esplosiva. Il procuratore Molins parla di altri terroristi probabilmente in fuga, al momento se ne ignora il numero. Quattro sono i terroristi morti durante l'irruzione della polizia per liberare gli ostaggi al Bataclan, tre si sono fatti saltare con la cintura esplosiva, uno è stato ucciso dagli agenti. Altre tre kamikaze si sono fatti saltare davanti allo Stade de France, provocando la morte di tre passanti e numerosi feriti gravi. Un ottavo terrorista, secondo la procura, è stato ucciso a boulevard Voltaire, nei pressi del Bataclan. Un terrorista è stato 'identificato', afferma Europe1, e si tratta di "un francese". Secondo la radio francese, l'uomo "è stato formalmente identificato grazie alle impronte digitali" ed è uno di quelli "entrati in azione nel teatro Bataclan".Sul corpo di un attentatore kamikaze, invece, è stato ritrovato un passaporto siriano. Lo riferisce Bfm-Tv precisando che verifiche sono in corso per verificare l'origine e l'autenticità del documento.

FOTO - IL TERRORE ALLO STADE DE FRANCE

TIFOSI FRANCESI CANTANO LA "MARSIGLIESE" DOPO LE BOMBE ALLO STADE DE FRANCE:

IL QUADRO: I CINQUE PUNTI DELL'ATTACCO E LE VITTIME

Sparatorie in cinque diversi luoghi a Parigi, esplosioni vicino allo stadio di Francia, una presa di ostaggi al teatro Bataclan: questo il venerdì nero del terrore nella capitale francese
SPARATORIE SU CINQUE SITI A PARIGI
Presi di mira il X e l'XI arrondissments. Raffiche di mitra sulle terrazze di svariati bar e ristoranti: nel mirino La Belle Equiperue di Charonne, il bar Le Carillon, il ristorante Le Petit Cambodge, la terrazza della pizzeria La Casa Nostra. Un'altra sparatoria si è verificata sul boulevard Voltaire, poi i terroristi sono entrati nella sala concerti Bataclan.
SALA CONCERTI BATACLAN
Una struttura nella parte est di Parigi, dove 1500 persone si erano riunite per un concerto del gruppo rock Usa Eagles of Death Metal. Lo spettacolo era cominciato da un'ora quando uomini vestiti di nero hanno afatto irruzione e hanno preso a sparare sul pubblico, poi hanno preso degli ostaggi, una decina di spettatori. A mezzanotte e mezza le forze dell'ordine hanno lanciato un blitz per porre fine all'assedio terroristico, azione terminata verso l'una. Tre terroristi si sono fatti saltare in aria sul posto, un quarto si è fatto esplodere non lontano, sul boulevard Voltaire. Un giornalista radiofonico, Julian Pearce, spiegava di aver udito colpi di arma da fuoco durati almeno dieci minuti, prima di fuggire dal teatro. Un altro aveva detto che i terroristi uccidevano "a freddo molti ostaggi, poi ricaricavano e ne uccidevano altri". Un giornalista che si trovava al Bataclan ha riferito di 2-3 uomini a viso scoperto che hanno aperto il fuoco per diversi minuti nella sala principale. Bilancio pesantissimo, ma ancora incerto: la Procura parla di "decine di morti", sarebbero almeno 120.
STADE DE FRANCE
Tre forti esplosioni sono state udite all'esterno dello stadio più importante di Francia, mentre si teneva l'amichevole tra la nazionale transalpina e quella tedesca, alla presenza del presidente François Hollande, il quale è stato fatto presto evacuare. Una delle esplosioni era vicino a un McDonald's. Secondo varie fonti di polizia, le tre esplosioni sono state provocate da kamikaze: quattro gli aggressori morti, tre indossavano cinture con esplosivo.

L'ISIS RIVENDICA - Gli attentati di Parigi "non sono che l'inizio della tempesta": sono le parole dell'Isis, nel comunicato di rivendicazione degli attentati di Parigi. Secondo le farneticanti dichiarazioni dei miliziani jihadisti, l'attacco è "un avvertimento per coloro che vogliono meditare e trarre una lezione" da tali eventi. L'Isis aveva anche pubblicato un video, senza data, in cui minaccia la Francia: "Non vivrete in pace finché continueranno i bombardamenti". Lo ha riferito al Arabiya. Si trattava della seconda rivendicazione indiretta degli attacchi di Parigi, dopo quella di ieri sera. Nel video, che secondo al Arabiya è stato pubblicato da al Hayat media center, il braccio mediatico dello Stato islamico, un combattente del gruppo invita i musulmani francesi a lanciare nuovi attacchi. Diverse ore fa, la versione francese di Dabiq - la rivista dell' Isis - ha collegato gli attacchi ai bombardamenti in Siria, rivendicando di fatto gli attacchi di Parigi.

PREFETTURA PARIGI: CHIAMATE IL 197 - Subito attivato, ieri sera, il piano "rosso alfa", un piano d'urgenza destinato a portare soccorso in modo coordinato ad un numero elevato di vittime in caso di "attentati multipli". La prefettura di Parigi, dal suo account Twitter, ha raccomanda di "evitare di uscire salvo in caso di necessità assoluta" e lanciato sempre sul social un "appello a testimoni", indicando di chiamare il numero breve 197 . Ai locali pubblici è chiesto di "rafforzare la sicurezza agli ingressi e accogliere chi ne ha bisogno", e di "interrompere le manifestazioni in corso all'aperto". La polizia francese ha evacuato le strade attorno ai luoghi dove si sono verificate le sparatorie di ieri sera. Oggi scuole chiuse a Parigi e in tutta la regione Ile-de-France. Per il timore di nuove attentati il Comune ha reso noto poi che non solo le scuole e le università ma anche i musei, le biblioteche, le palestre, le piscine ed i supermecati restano chiusi. Sono stati anche cancellati tutti gli eventi  -  compreso un concerto del gruppo rock U2 - nei singoli arrondissement tranne i matrimoni.

LA STRAGE DI IERI SERA - L'AIUTO DAI SOCIAL - Mentre Parigi era sotto il pesantissimo attacco terroristico, su tutti i social network persone di tutto il mondo hanno partecipato alla solidarietà e all'aiuto attivo. Molti gli hashtag su Twitter fra cui #porteouverte, "portaaperta", per indicare alle persone che si trovavano per strada dove potevano trovare rifugio. Su Facebook invece è stata abilitata la funzione "Stai bene?" perché tutti coloro che si trovano a Parigi possano rispondere di sì. Un messaggio viene poi recapitato ai loro amici per rassicurarli.
"Vivo. Solo dei tagli... Una carneficina... Cadaveri ovunque". Questo il messaggio di uno dei testimoni sul proprio profilo Facebook.  

Vivant. Juste des coupures... Un carnage... Des cadavres partout.

Posted by Benjamin Cazenoves on  Friday, 13 November 2015

IL PRESIDENTE HOLLANDE - "Sono attacchi terroristici", ha affermato il presidente francese. "Nel momento in cui vi parlo sono in corso attacchi terroristici senza precedenti nella zona di Parigi", ha detto in diretta tv. Hollande ha poi annunciato la chiusura della frontiere e lo stato di emergenza su tutto il territorio francese. "Dobbiamo difenderci", ha spiegato. Poco dopo, dal Bataclan, ha detto: "Sarà una Francia determinata, unita che non si lascerà impressionare: condurremo una battaglia, saremo spietati con i terroristi". 

LO SGOMENTO DEL PAPA, ANNULLATO INCONTRO CON ROHANI - Papa Francesco ha accolto con sgomento le notizie sugli attacchi terroristi a Parigi che hanno fatto almeno 120 morti. Lo riferisce la Radio vaticana. In Vaticano - afferma il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi - stiamo seguendo con costernazione queste terribili notizie: "Siamo sconvolti da questa nuova manifestazione di folle violenza terroristica e di odio che condanniamo nel modo più radicale insieme al Papa e a tutte le persone che amano la pace. Preghiamo per le vittime e i feriti e per l'intero popolo francese. Si tratta di un attacco alla pace di tutta l'umanità che richiede una reazione decisa e solidale da parte di tutti noi per contrastare il dilagare dell'odio omicida in tutte le sue forme". Il Papa avrebbe dovuto accogliere, oggi alle 17, il presidente iraniano Hassan Rohani, che, in seguito agli attentati a Parigi, ha rinviato il previsto viaggio odierno in Italia e Francia. Le luci della Tour Eiffel sono state spente in segno di lutto. VIDEO Gli spari uditi dalla Tour Eiffel FOTO Paura allo Stade de France

LE REAZIONI

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