Mosca, 13 settembre - Panico a Mosca, dove una raffica di allarmi bomba "quasi simultanei" ha spinto all'evacuazione di oltre ventimila persone. Lo riferisce Russia Today.  La gente si trovava in trenta siti tra shopping center, stazioni ferroviarie e università.  "Sembra un caso di 'terrorismo telefonico', ma dobbiamo verificare la credibilità di questi messaggi", ha riferito una fonte dei servizi di emergenza alla Tass, rilevando che le chiamate sono arrivate allo stesso tempo e sono proseguite anche dopo l'inizio delle evacuazioni. Non è stato trovato alcun ordigno, gli allarmi si sarebbero rivelati infondati. 

I SITI NEL MIRINO - Tre le stazioni coinvolte: Leningradsky, Kazansky e Kievsky. E due le università, cioè la Sechenov Medical University e l'università statale MGIMO per le relazioni internazionali. Fra i centri commerciali in cui è scattato l'allarme bomba c'è anche Gum, che si trova vicino alla Piazza rossa. "Stiamo verificando ogni chiamata. I servizi d'emergenza sono al lavoro. I cani della polizia verranno utilizzati per rintracciare eventuali bombe", ha detto alla Tass un funzionario dei servizi di emergenza di Mosca, aggiungendo che "sembra un caso di terrorismo telefonico ma dobbiamo verificare la credibilità dei messaggi". La fonte ha detto anche che le chiamate continuano ad arrivare. Russia Today riporta che i falsi allarmi terrorismo sono punibili in Russia con pene fino a cinque anni di carcere e che sono state aperte diverse indagini. Tuttavia, scrive l'emittente, la possibilità che i responsabili utilizzino messaggi pre-registrati, sistemi di digitazione automatica e meccanismi per nascondere la località da cui chiamano rende difficile identificarli.

LA TENSIONE - La Russia vive una settimana di tensione, con numerosi falsi allarmi bomba registrati negli ultimi giorni. I servizi di sicurezza hanno riferito all'agenzia di stampa Ria che ieri sono state evacuate oltre 45mila persone da luoghi pubblici in 22 città. Molte chiamate con gli avvertimenti pare venissero dall'Ucraina.