Parigi, 4 novembre 2017 - In principio fu il caso Weinstein (che ora rischia anche la galera). Poi a cascata tutti gli altri. Lo scandalo delle molestie sessuali sulle donne sembra dilagare in ogni Paese e in tutti gli ambienti. E così, nel volgere di qualche ora, emergono tre nuove vicende, stavolta legate alla politica: in Francia, Austria e Regno Unito. E anche all'Onu si assiste a un boom delle denunce: 31 in 3 mesi.

PARIGI - Il più recente (ma certo non ultimo) caso viene dalla Francia, dove a far sentire la loro voce stavolta sarebbero diverse donne del Front National, il partito di estrema destra per la verità ora giudato da donne. Secondo Le Monde che sarà in edicola nel pomeriggio, "diverse donne accusano in modo ricorrente di essere vittima di aggressioni, molestie o minacce da parte di membri del Front National". La direzione del partito non ha per il momento reagito.

L'inchiesta di Le Monde parte da un episodio del luglio 2016, quando una ex collaboratrice del partito denuncia mesi di minacce e ricatti da parte di un consigliere regionale, Axel Loustau. Interviene la polizia ma il presidente del gruppo FN in Parlamento, Wallerand de Saint-Just, non dà peso alla vicenda. Loustau è un uomo di fiducia di Marine Le Pen, tesoriere del piccolo movimento della presidente del FN, "Jeanne". Ma non è l'unica volta che fatti del genere sarebbero accaduti. Una consigliera regionale del FN, Aurelie Vournet, ha denunciato l'ex amante, che l'avrebbe picchiata proprio dopo una seduta del partito. La Vournet avrebbe denunciato i fatti alla Le Pen, che avrebbe però risposto di rivolgersi alla giustizia. Nel partito, sostiene Le Monde, "il culto della virilità e l'indulgenza nei confronti di 'comportamenti gallici', secondo un'espressione utilizzata nei corridoi, può insabbiare comportamenti problematici".

Ivanka Trump: "Intollerabili le molestie contro le donne"

Molestie sessuali, si dimette il Verde austriaco Peter Pilz (Ansa)

VIENNA - Anche in Austria lo scandalo ha risvolti politici: si è dimesso l'ex Verde Peter Pilz, 63, anni ora capo di una omonima lista anti-establishment. "Mi sono sempre battuto per gli standard rigorosi e ora questi standard li applico a me", ha affermato in una nota diffusa dopo un articolo del settimanale Falter, al quale una giovane donna ha rivelato di essere stata molestata da Pilz nel 2013 nel corso di un forum a Alpbach. "Mi mise le mani ovunque", ha raccontato la donna, aggiungendo che altri due partecipanti al forum hanno portato via Pilz, il quale di dice di non ricordare nulla ma assicura di prendere le accuse "molto seriamente". Pilz, minacciando querele, ha respinto inoltre le accuse, formulate la settimana scorsa da una sua ex collega dei Verdi, che ha rivelato di essere stata "accarezzata" decine di volte.

Pilz è un politico di vecchia data, co-fondatore dei nel 1986 dei Verdi, partito che ha lasciato a luglio per fondare la sua Pilz List che nelle recenti elezioni ha conquistato 4 seggi in Parlamento. 

LONDRA - Sempre sul fronte politico, a Londra il deputato del partito conservatore britannico Charlie Elphicke, 46 anni, è stato sospeso dopo le "gravi accuse" a suo carico "che sono state sottoposte alla polizia". Elphicke, membro della commissione Tesoro dei Comuni, assicura di non essere al corrente delle accuse, nega qualsiasi comportamento scorretto e lamenta che la stampa è stata informata prima di lui della sua sospensione.

VASO DI PANDORA - E' lunghissimo - anche considerando solo negli ultimi giorni - l'elenco delle denunce: da Miriana Trevisan che accusa Giuseppe Tornatore allo staff di 'House of Cards' che racconta dell'ambiente tossico creato sul set da Kevin Spacey passando per l'attrice Paz de la Huerta che incastra ancora Weinstein a Dustin Hoffman messo sotto accusa da due donne.

E' di oggi la notizia che, dopo le accuse di molestie, Netflix ha tagliato i legami con Kevin Spacey e si valuta se continuare House of Cards senza di lui.