New York, 21 giugno 2016  - La malattia di Lyme, o borreliosi, contro cui combattono la madre, Yolanda Foster, e la sorella, Bella, di Gigi Hadid, come anche Avril Lavigne, è una malattia di origine batterica molto diffusa negli Stati Uniti, che si può trasmettere dal morso delle zecche. 

Il New York Times l'ha definita "la malattia infettiva che si diffonde più rapidamente negli Stati Uniti dopo l'AIDS". Ma numerosi rapporti dimostrano che si sta diffondendo anche in Asia, Europa e Sud America. 

In Italia la malattia di Lyme è presente soprattutto nel Carso, in Trentino e in Liguria, e in minor quantità anche in altre regioni. In Europa è comune in Austria, Slovenia, Repubblica Ceca e Slovacchia. 

Il nome lo prende dalla cittadina di Lyme, nel Connecticut, dove si verificò un'epidemia di questo male, segnalata a partire dal 1975, che si manifestò con un misterioso aumento dei casi di artrite, soprattutto infantile. L'artrite cominciava con eritemi cutanei sul torace, addome, dorso e natiche, che si ingrandivano fino a raggiungere una dimensione variabile tra i 10 e i 50 cm, mal di testa e dolori articolari.

La malattia di Lyme è causata da un batterio spiraliforme, la Borrelia burgdorferi, chiamata così in onore al suo scopritore, Burgdorfer. E' un batterio che infesta le zecche, le quali possono trasmetterlo all'uomo e agli animali. E' quindi facile da contrarre nelle zone boscose e ricche di cervi, l'habitat ideale per le zecche.

Il primo sintomo della malattia di Lyme in genere è un eritema cutaneo (noto come eritema cronico migrante, o ECM) di piccole dimensioni. Nel giro di qualche giorno o settimana la caratteristica macchia si estende fino a diventare un eritema circolare, triangolare o ovale che può avere le dimensioni di una moneta oppure può diffondersi su tutto il dorso. Spesso l'eritema è accompagnato da febbre, mal di testa, rigidità del collo, dolori muscolari e spossatezza. 

Se non vengono curate in tempo, oltre metà delle vittime finiscono per accusare dolori e gonfiore alle articolazioni, che durano anche mesi. Il secondo stadio della malattia prevede complicanze neurologiche e dolori muscolari e ossei; sono possibili anche disturbi cardiaci che consistono in palpitazioni, blocco atrioventricolare e in alcuni casi può essere indispensabile uno stimolatore cardiaco. 

Fino al 20 per cento dei pazienti che non ricevono cure sviluppano l'artrite cronica che provoca difficoltà a camminare. Più raramente, la malattia può influire sul sistema nervoso causando meningite asettica, radicoloneuriti, infiammazione delle radici nervose cervicali, acufeni e paralisi di Bell. 

Nel terzo stadio della malattia un ristretto numero di pazienti soffre di perdita di memoria, instabilità comportamentale. Per le donne in stato di gravidanza, la malattia è ancora più pericolosa perché l'infezione può essere trasmessa al nascituro e può aumentare il rischio di aborto spontaneo.