Roma, 12 agosto 2017 - Scontri e proteste in Kenya dopo le elezioni di martedì in cui è stato riconfermato il presidente Uhuru Kenyatta. Il bilancio delle vittime è ancora incerto, ma le prime fonti riferiscono di decine di morti a Nairobi nel corso delle violente manifestazioni scoppiate dopo l'annuncio dei risultati ufficiali. Tra le vittime anche una bambina di nove anni. Le proteste continuano in diverse parti del Paese e si teme che il bilancio possa essere molto più alto. In particolare la situazione è tesa a Kisumu, roccaforte dellì'opposizione, dove la polizia ha tagliato l'accesso al centro della città, nello slum di Mathare a Nairobi e in quello di Kibera, dove le forze di sicurezza hanno lanciato gas lacrimogeni contro i manifestanti e un reporter dell'emittante tv locale KTN è stato arrestato.

UCCISA BIMBA DI 9 ANNI - A Nairobi una bambina di nove anni è rimasta uccisa da una pallottola vagante questa mattina durante gli scontri tra polizia e sostenitori dell'opposizione. A dirlo è il padre, Wycliff Mokaya. L'uomo ha raccontato che la figlia era al balcone di un edificio nella zona nord della capitale, "a giocare con i suoi amici, quando improvvisamente è caduta a terra". L'episodio è avvenuto a Mathare, quartiere leale al leader dell'opposizione Raila Odinga, il cui partito ha respinto i risultati del voto di martedì definendolo una farsa.

image

Nello stesso slum della Capitale nella notte sono stati uccisi nove giovani. Lo riferisce a Reuters un funzionario della sicurezza, aggiungendo che a quanto pare gli uomini sono stati uccisi dalla polizia nel corso di operazioni anti-sciacallaggio. Secondo i media locali altre due persone sarebbero state uccise in altre città: una a Kisumu e l'altra a Siaya.

L'OPPOSIZIONE - "Non ci faremo intimidire né ci fermeremo", ha detto Johnson Muthama, esponente dell'opposizione, che ha definito una "impostura" il risultato del voto. Kenyatta, ha continuato Muthama, "non ha alcun mandato elettorale per essere presidente dei kenyani. Promettiamo al popolo che avremo la determinazione di andare avanti. Comunicheremo le nostre prossime mosse a tempo debito - ha concluso - per ora facciamo appello ai nostri sostenitori di restare fuori dai disordini".