Parigi, 3 dicembre 2017  - Doveva morire decapitato dalla ghigliottina come Luigi VII e Maria Antonietta, per il rapimento e l'uccisione di un bambino di sette anni, ma con i suoi leagli pose fine alla pena di morte in Francia, e fu condannato alla pena capitale, era il  1977.
 
Oggi è morto Patrick Henry, aveva 64 anni, ed era diventato il simbolo della lotta contro la pena di morte nel suo Paese. Henry era malato di cancro ed aveva ottenuto per questo la sospensione della pena. 

Nel 1977 la trasformazione della sua condanna dalla ghigliottina in ergastolo fu una battaglia seguita da tutta la Francia. Quando Henry fu condannato, la Francia era uno degli ultimi paesi in Europa ad avere ancora la pena capitale. 

Patrick Henry e la vittima Philippe Bertrand (Afp)

Il merito fu dei legali Robert Bocquillon e Robert Badinter, successivamente ministro della Giustizia, se Henry sfuggì alla ghigliottina che sembrava ormai inevitabile. Nel 2001, dopo 25 anni di reclusione, riuscì anche a ottenne la libertà condizionata, ma qualche mese dopo fu fermato in Spagna con 10 chili di hashish in auto e tornò in cella. Le ultime esecuzioni capitali in Francia furono proprio nel 1977, sotto la presidenza di Valery Giscard d'Estaing.