Esteri

Il mondo della musica in lutto. E' morto nella notte Johnny Hallyday, icona rock per generazioni di francesi. Lo ha comunicato la moglie Laeticia. Hallyday, 74 anni, era malato di cancro ai polmoni. In cura da mesi, negli ultimi giorni si era aggravato ed era stato ricoverato per problemi respiratori. Più volte la famiglia ha cercato di smentire le indiscrezioni sulle sue condizioni diffuse da alcuni media, fino a questa notte. Cinquantasette anni di carriera, Hallyday ha venduto 100 milioni di dischi. Il primo, nel 1960, che lo ha lanciato nel jet set con 'Tu follement'. Considerato l'Elvis di Francia, era un animale da palcoscenico. E fino all'ultimo è stato sotto i riflettori. A giugno e luglio era sul palco con i suoi amici Jacques Dutronc e Eddy Mitchell, per il tour "Vieilles Canailles" (vecchie canaglie), mentre lavorava a un nuovo album. Instancabile, nonostante la malattia diagnosticata un anno fa. La sua morte era attesa anche se i fan si aspettavano il colpo di scena: Hallyday aveva già sfiorato la morte in due occasioni: con un tentativo di suicidio nel 1966 dopo la richiesta di divorzio della prima moglie Sylvie Vartan, e poi quando è caduto per diversi giorni in coma nel 2009 a causa di complicazioni a seguito di un'operazione. Decine di canzoni restano nella memoria collettiva: "Souvenir souvenir", "Penitenziario", "Nero è nero", "Tieni la notte", "Per me inizierà la vita", "Ti amo", "Gabrielle", "La musica che amo", "La mia bocca", "Qualcosa di Tennessee", "Accendi il fuoco", "Maria". Solo per citarne alcuni

VIDEO / L'addio a Hallyday

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