Esteri

Non accenna ad attenuarsi l'inferno in California: le vittime accertate sono salite a 31, ma ancora 400 persone - e sono tantissime, a quasi una settimana dall'inizio dei roghi - sono considerate ancora disperse. Le fiamme hanno devastato quasi 80mila ettari di terra, molti nelle contee famose per i loro vigneti, mietendo vittime e costringendo migliaia ad abbandonare le proprie case. Mai gli incendi, pur comuni nell'Ovest degli Usa durante l'estate, hanno fatto tanti morti in una sola zona. Da ieri sera venti sostenuti complicano le operazioni di 8.000 pompieri alle prese con 20 incendi e le condizioni meteo non sono previste in miglioramento. Il conteggio dei morti sale a mano a mano che i cani addestrati per il ritrovamento dei corpi individuano cadaveri tra le ceneri. Lo sceriffo della Contea di Sonoma, Rob Giordano, ha detto che il suo dipartimento ha ricevuto segnalazioni per 1.100 dispersi e "di questi 745 sono stati individuati sani e salvi, ma ce ne sono ancora 400 che non rientrano nell'appello". La speranza è che la cifra dei dispersi sia in realtà più bassa, a causa di duplici segnalazioni per ogni singola persona. Alla domanda sulla probabilità che il bilanci delle vittime cresca ulteriormente, Giordano ha risposto: "sarebbe irrealistico pensare che questo non accadrà". A Santa Rosa interi quartieri sono stati ridotti in cenere. Nella Contea di Sonoma sono state ordinate evacuazioni per altri quartieri dopo una raffica di sgomberi dei giorni scorsi, per timore che i venti alimentino nuovi roghi. 

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