Esteri

Sono 15 le vittime degli attacchi in Catalogna, tra l'attentato a Barcellona e quello a Cambrils, compiuti giovedì 17 agosto. All'elenco della strage è stato aggiunto ufficialmente il giovane spagnolo che era stato accoltellato a morte in auto in un parcheggio di Villafranca, vicino a Barcellona, dal conducente del furgone-killer in fuga che gli aveva poi rubato la vettura. Tutti i morti sono stati identificati: in totale le vittime spagnole sono sei, tre quelle italiane più due portoghesi, una cittadina belga, uno statunitense, un canadese e un australiano. Quest'ultimo è Julian Cadman, il bambino dato inizialmente per disperso. Le vittime italiane sono Bruno Gulotta, Luca Russo e Carmen Lopardo. La vittima più giovane degli attacchi terroristici aveva solo 3 anni e si chiamava Javi Martinez. Il bambino era insieme alla mamma e allo zio di quest'ultima, entrambi morti. Lo zio della donna, Francisco Lopez Rodriguez, aveva 56 anni. Le altre vittime: una donna spagnola di 75 anni; un'argentina-spagnola di 40 anni, Alejandra Pereyra; la belga 44enne Elke Vanbockrijck, madre di due figli; una donna portoghese di 74 anni e la nipote ventenne; un americano in luna di miele, Jared Tucker di 42 anni; un nonno canadese, Ian Moore Wilson; una 61enne di Saragozza, Ana Maria Suarez, è l'unica vittima dell'attentato di Cambrils: è stata accoltellata al volto da un terrorista in fuga.

Una strage di turisti che ha coinvolto 34 diverse nazionalità, tra morti e feriti (126), ci sono francesi, tedeschi, britannici, belgi, cubani e cinesi

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