Mercoledì 24 Aprile 2024

Diagnosi sbagliata, cammina dopo 43 anni sulla sedia a rotelle

L'incredibile storia di un portoghese condannato alla carrozzina dalla diagnosi errata di distrofia muscolare: dopo 43 anni si scopre il suo male, che è curabile. E ora cammina

Una sedia a rotelle (Olycom)

Una sedia a rotelle (Olycom)

Lisbona, 25 settembre 2016 - Per 43 anni gli avevano detto che no, lui non avrebbe mai più potuto camminare, condannato da una diagnosi che non perdona: distrofia muscolare incurabile. Un verdetto crudele, per Rufino Borrego, allora appena 13enne, un verdetto che lo confinò su una sedia a rotelle, a guardare il mondo da seduto.

Peccato che non era vero niente, che quel male che gli indeboliva i muscoli non era distrofia. Nel 2010, tutto si ribalta: una nuova diagnosi ridà speranza a Rufino: può camminare sulle proprie gambe. Ma il corollario è forse ancora più crudele della prima diagnosi: non solo può camminare, ma avrebbe potuto farlo sempre, anche a 13 anni. Insomma sono stati del tutto gratuiti quegli ultimi 43 anni inchiodato sulla carrozzina.

Quella di cui soffre Borrego, ha spiegato un neurologo al Jornal de Noticias, non è distrofia muscolare incurabile ma miastenia, una patologia che si manifesta attraverso la debolezza muscolare. Si può curare, assumendo gli opportuni farmaci, e da 6 anni Rufino Borrego si cura con successo. "Credevamo fosse un miracolo", hanno esclamato gli amici appena visto Rufino del tutto autonomo nei movimenti, in grado di vivere la propria vita in modo indipendente, dedicando alla fisioterapia soltanto due sedute ogni anno.