Roma, 11 agosto 2017 - Non si ferma la guerra - almeno per ora soltanto di parole - tra Washington e Pyongyang. A quattro giorni dall'ultimatum lanciato da Kim Jong-un contro gli Stati Uniti in cui ha fatto sapere di essere pronto a colpire le acque dell'isola di Guam (dove sorgono basi militari Usa) per Ferragosto, i toni si alzano ancora. Da giorni la Corea del Nord sta rispondendo alle prese di posizione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ieri ha minacciato di far piovere "fuoco e ira" sulla Corea del Nord. Minacce a cui il governo di Kim Jong-un ha replicato con l'intimidazione di un possibile attacco.

E oggi Trump torna a rincarare la dose: "Le misure militari sono state allestite completamente e pronte a colpire se la Corea del Nord dovesse agire incautamente" - scrive in un tweet - "Speriamo che Kim Jong-un trovi un'altra strada". 

Intanto il quotidiano ufficiale del Partito dei lavoratori coreani - la dorsale principale del regime di Kim Jong Un - ha promesso che gli Usa pagheranno un prezzo molto caro per le sanzioni decise nel Consiglio di sicurezza Onu e le provocazioni militari.  "E' una tragedia che i comportamenti spietati e isterici (dell'amministrazione Usa) possano distruggere gli Stati Uniti in ogni momento", si legge sul Rodong Sinmun, che precisa come l'America non debba pensare di essere al di fuori della gittata dei missili nordcoreani. "Il presidente Trump ci sta portando sull'orlo di una guerra nucleare" si legge nella dichiarazione diffusa dall'agenzia nordcoreana Kcna "Vi spazzeremo via, vi cancelleremo dalla faccia della terra. Il comportamento isterico e imprudente di Trump potrebbe ridurre gli Usa in cenere ogni momento".

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GLI SCENARI - Se la Corea del Nord dovesse lancia un attacco di minaccia agli Stati Uniti, la Cina dovrebbe rimanere neutrale. Se gli Stati Uniti attaccheranno per primi, tuttavia, tentando di rovesciare il governo di Kim Jong-un, la Cina glielo impedirà. E' quanto riporta la stampa cinese.

COMITATO STRAORDINARIO UE - Mentre l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini convoca un incontro straordinario del Comitato politico e di sicurezza per il 14 agosto, Mosca annuncia di ritenere i rischi di un conflitto militare tra Usa e Corea del nord "molto alti" e ha deciso di rafforzare i sistemi anti-aerei a Est. "Sfortunatamente la retorica di Washingon e Pyongyang sta superando ogni livello", ha detto il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov, "mi auguro che prevalga il buon senso".

"Credo - ha proseguito il capo della diplomazia russa - che quando effettivamente si arriva allo scontro, chi è più forte e intelligente debba fare un passo indietro dalla linea di pericolo". Lavrov ha quindi sottolineato che "la Russia, assieme alla Cina, ha proposto un piano molto ragionevole per il 'doppio congelamento': Kim Jong Un congela ogni test nucleare, ogni lancio di missili balistici, mentre gli Usa e la Corea del Sud congelano le esercitazioni militari su larga scala che sono costantemente usate dalla Corea del Nord come pretesto per effettuare i test missilistici". 

La cancelliera tedesca Angela Merkel oggi in conferenza stampa a Berlino ha detto di non vedere "la possibilità di una soluzione militare a questo conflitto", ma piuttosto "vedo che si deve lavorare in modo consistente, come abbiamo visto fare al Consiglio di Sicurezza dell'Onu". E ha aggiunto che "la Germania parteciperà molto intensamente alle opzioni che non siano di tipo militare, ma ritengo che l'escalation verbale sia una reazione sbagliata", ha aggiunto Merkel in conferenza stampa.