New York, 2 dicembre 2017  - Due giorni fa Nikki Haley, alla riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza dell'Onu, puntava il dito contro l'ultimo test missilistico della Corea del Nord che "avvicinava il mondo alla guerra". Cina e Russia invece frenavano, Pechino ribadiva che l'opzione nucleare "non è un opzione", mentre Mosca accusava Washington di provocare Pyongyang.

Sull'onda della mancanza di un vero fronte comune contro la dittatura di Kim Jong Un, un portavoce del ministero degli Esteri nordcoreano, citato dalla Cnn, ha accusato il presidente Usa Donald Trump e la sua amministrazione di implorare una guerra nucleare. Trump sta "inscenando nella penisola coreana una scommessa nucleare estremamente pericolosa", si legge in un comunicato diffuso dal portavoce, in cui il presidente Usa è definito un "demone nucleare". 

F-22 RAPTOR PRONTI - Ma l'opzione militare, che Trump ha più volte minacciato, inizia a prendere forma, tra esercitazioni militari e navali, a cui si aggiungono sei F-22 Raptor americani, giunti in Corea del Sud in vista proprio del ciclo di manovre annuali aeree congiunte, la "Vigilant Ace", del 4-8 dicembre. Se non test prima di un possibile attacco, sono comunque prove di forza messe in atto per spaventare Pyongyang. Un dispiegamento così abbondante di caccia invisibili Usa non si era mai visto in zona. E non è tutto, perché in programma c'è l'arrivo anche di aerei  F-35A, F-35B, F-16C e un numero imprecisato di superbombardieri B-1B.  

L'aeronautica sudcoreana, da parte sua, schiererà F-15K, KF-16 e F-5 e altri aerei per circa 230 aerei totali impegnati in otto basi militari Usa e della Corea del Sud. Le esercitazioni poi prevedono attacchi simulati su target nucleari e missilistici, inclusi i trasportatori, di Pyongyang.

NUOVO TERREMOTO IN SITO NUCCLEARE - Mentre il mondo cerca una soluzione unica per la minaccia nucleare di Pyongyang, l'agenzia meteorologica della Corea del Sud ha registrato un nuovo terremoto nel sito in cui la Corea del Nord testa le sue armi nucleari. Un sisma di magnitudo 2,5 è  avvenuto 2,7 chilometri a nord-est del sito di prova di Punggye-ri, nella provincia Hamgyong . Secondo gli esperti si tratta di  "un terremoto di orgine naturali che si è innescato come conseguenza del sesto test atomico".