Seul, 2 gennaio 2018 - Segnali di apertura tra le due Coree. Seul ha proposto a Pyongyang di tenere il 9 gennaio colloqui "di alto livello" bilaterali per favorire la partecipazione della delegazione nordcoreana all'Olimpiade invernale di PyeongChang. L'invito arriva all'indomani delle dichiarazioni fatte da Kim Jong-un nel suo messaggio di inizio anno alla nazione. 

Il leader della Corea del Nord ha sì ribadito che il suo è ormai uno Stato nucleare, affermando di avere sempre il "pulsante" dei missili a portata di mano, ma ha anche precisato che gli atleti di Pyongyang potrebbero partecipare ai prossimi Giochi olimpici.  "I Giochi invernali che si terranno in Corea del Sud saranno una grande opportunità per il Paese. Speriamo sinceramente che siano un successo", ha detto. 

"Speriamo che il Sud e il Nord possano sedersi faccia a faccia e discutere della partecipazione della delegazione nordcoreana ai Giochi di Pyeongchang e di altre questioni di reciproco interesse per il miglioramento dei legami inter-coreani", ha detto, mentre il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, in conferenza stampa.

La Corea del Sud ospiterà le Olimpiadi invernali 2018 a Pyeongchang dal 9 al 25 febbraio, mentre i Giochi Paralimpici iniziano il 9 marzo. Gli eventi principali della competizione si terranno a soli 80 chilometri dalla zona di confine tra le due Coree. La Corea del Nord aveva boicottato i Giochi estivi di Seul del 1988; ma aveva inviato i suoi atleti ai Giochi asiatici del 2014 a Incheon, vicino a Seul.

Gli analisti considerano la disponibilità di Kim a prendere parte ai Giochi Olimpici di Pyeongchang un passo importante. Due atleti nordcoreani, i pattinatori Ryom Tae-Ok e Kim Ju-Sikes, si sono qualificati per Pyeongchang, ma il Comitato olimpico nordcoreano ha fatto passare la scadenza del 30 ottobre senza confermare la loro partecipazione. I due atleti potrebbero ancora competere se li invitasse il Comitato Olimpico Internazionale.

LA CINA - La Cina ha accolto positivamente i propositi di colloqui tra le due Coree. "Questa è una buona cosa", ha detto in conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang, per il quale Pechino sostiene "ogni sforzo efficace al miglioramento delle relazioni".