Seul, 27 dicembre 2017 - Pechino forse fornisce di nascosto il petrolio alla Corea del Nord, malgrado abbia votato a favore delle ultime sanzioni contro il programma nucleare e missilistico di Pyongyang, proprio incentrate sul taglio delle forniture di greggio. A tradire l'ipotizzato doppio gioco cinese sono state delle foto scattate da satelliti spia Usa che mostrano petroliere cinesi affiancate a navi cisterna di Pyongyang per effettuare in mare il trasbordo di greggio. Un fatto registrato almeno una trentina di volte da ottobre. 

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Le immagini pubblicate dal sito sudcoreano 'Chosun Ilbo', foto satellitari, mostrano anche i nomi delle petroliere coinvolte negli scambi nelle acque del Mar Giallo, vicino alle coste cinesi. Il mercantile nordcoreano ripreso il 19 otobre è il "Ryesonggang 1", a cui si affiabca una nave cinese, in palese violazione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza 2375, adottata a settembre dopo il test della prima bomba all'idrogeno, del 3 settembre, e di quella votata venerdì scorso che riduce l'import a massimo 500.000 barili di petrolio per il 2018. 

La Corea del Sud, anche se non accusa direttamente Pechino, sostiene che questi scambi illegali continueranno fino a quando i cinesi non s'impegneranno seriamente nel contrasto del contrabbando di petrolio in mare, limitandosi ora a farlo rispettare solo alla frontiera terrestre tra i due Paesi. I media di Seul accusano il governo cinese di chiudere un occhio per questi traffici via mare per consentire a Pyongyang di ricevere il greggio senza il quale non sopravvivrebbe e formalmente rispettando le sanzioni Onu. Ufficialmente i dati della dogana cinesi non mostrano alcun invio di greggio a novembre.  Pechino si difende, attraverso il ministero degli Esteri, di non essere a conoscenza delle foto satellitari diffuse dal Chosun Ilbo.

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