New York, 30 novembre 2017 - L'ultimo test missilistico della Corea del Nord, che ha lanciato un missile balistico intercontinentale, "avvicina il mondo alla guerra". Queste le parole dell'ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni unite, Nikki Haley, parlando durante la riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu. 

Haley ha sottolineato che gli Usa non cercano una guerra. La diplomatica Usa ha rimarcato che, se ci dovesse essere lo scontro, sarà dovutao ai "ripetuti atti di aggressione" da parte di Pyongyang. "E se ci sarà una guerra" il "regime nordcoreano sarà completamente distrutto", ha avvertito l'ambasciatrice Usa. 

L'ambasciatrice americana ha lanciato un "appello agli Stati membri a tagliare tutti i rapporti con Pyongyang", isolando ulteriormente il regime di Kim Jong-un. Haley ha chiesto di "isolare il paese dai rapporti diplomatici, limitando la cooperazione militare, scientifica e commerciale, oltre a fermare tutte le importazioni ed esportazioni e ad espellere i lavoratori nordcoreani". Precisando: "Alcuni paesi continuano a finanziare il programma nucleare nordcoreano". La Haley ha sottolineato la necessità che la Cina tagli la fornitura di petrolio alla Corea del Nord. 

PECHINO: NO OPZIONE MILITARE - Anche il ministero della Difesa cinese esprime "profonda preoccupazione" per l'ultimo lancio di missile balistico intercontinentale fatto dalla Corea del Nord, ma ribadisce che "l'opzione militare non è un'opzione". Lo ha detto il portavoce Wu Qian, per il quale la soluzione non può che maturare "attraverso il dialogo e le consultazioni». La Cina vuole «la pace e la stabilità nella penisola coreana".

RUSSIA: USA PROVOCA. SERVE DIALOGO - Le azioni degli Usa contro la Corea del Nord sono "intenzionalmente provocatorie". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, sottolineando che quella è una via ormai è "esaurita". Lo riporta la Tass.

"I passi recenti di Washington - ha detto Lavrov - sembrano deliberatamente diretti a provocare Pyongyang e spingerla ad azioni dure". "Adesso gli americani hanno dichiarato che in dicembre si terranno esercitazioni militari massicce, straordinarie; l'impressione è che tutto sia stato fatto apposta per far perdere la calma a Kim e spingerlo a una nuova azione spericolata", ha aggiunto. "Gli americani devono spiegare a tutti che cosa vogliono ottenere. Se vogliono trovare un pretesto per distruggere la Corea del Nord, allora che ce lo dicano schiettamente e che lo confermino le autorità supreme Usa: allora prenderemo la decisione su come potremo reagire".

UN NUOVO MISSILE, PIU' POTENTE - Il missile intercontinentale lanciato ieri da Pyongyang appare di nuova fattura e non l'evoluzione dell'Hwasong-14 testato due volte a luglio. Gli esperti militari di Seul stanno studiandio le foto diffuse oggi dal Rodong Sinmun, l'organo ufficiale del Partito dei Lavoratori. "Valutiamo l'Hwasong-15 un nuovo modello", ha affermato Roh Jae-cheon, portavoce del Comando di stato maggiore congiunto. "Ci sono differenze chiare su design della testata, connessione tra primo e secondo stadio e dimensione complessiva", ha aggiunto.

L'Hwasong-15 presenta una parte frontale rotonda e relativamente spuntata rispetto alla vistosa punta dell'Hwasong-14. L'ultimo vettore è mostrato sul mezzo trasportatore/erettore (Tel) a 9 ruote per ogni lato, indicando una lunghezza maggiore dell'Hwasong-14, movimentato su un Tel a 16 ruote totali. 

Ciò conferma lo sviluppo della nordcorea dei missili balistici. Sul quotidiano le prime quattro pagine mostrano le immagini scattate mercoledì in piena notte, incluse quelle relative al leader Kim Jong-un intento a presenziare, dare indicazioni sul campo e festeggiare col pugno il successo delle operazioni al sito di lancio distante poche decine di km a nord di Pyongyang. 

Il missile, secondo la scheda tecnica fornita dall'agenzia Kcna, ha seguito la traiettoria di 950 km con un'altitudine massima di 4.475 km, prima di finire dopo 53 minuti di volo a 250 km dalle coste nipponiche, nella zona economica esclusiva del Paese.