Coblenza (Germania), 21 gennaio 2017 -  La destra populista europea si riunisce a Coblenza e ha una parola d'ordine: "Nel 2017 l'Europa sarà nostra". Ad annunciarlo è leader dell'estrema destra francese (Front National) Marine Le Pen, secondo cui la serie di tornate elettorali che si svolgeranno in Europa nel 2017, in Olanda (legislative il 15 marzo), Francia (presidenziali 23 aprile/7 maggio) e Germania (politiche a settembre) registreranno il trionfo della destra populista e nazionalista e la fine dello status quo.

Il summit, battezzato "il contro summit europeo" riunisce oltre alla francese Le Pen Frauke Petry, leader degli xenofobi tedeschi della Alternative fuer Deutschland (AfD), l'olandese Geert Wilders del partito anti-islamico della Libertà, l'austriaco Harald Vilimsky, segretario della formazione di estrema destra austriaca Fpoe (il cui leader è però Heinz-Christian Strache che ha snobbato l'evento) e il leader della Lega Nord, Matteo Salvini.
 Le Pen, data da tutti i sondaggi al secondo turno davanti al candidato socialista (che sarà scelto nelle primarie di domani e del 29 gennaio), ma che dovrebbe essere fermata al ballottaggio - come accadde al padre Jean-Marie Le Pen nel 2002 - dal gollista Francois Fillon, si sente galvanizzata dalla vittoria dei 'cugini' degli eurofobici britannici dell'Ukip al referendum del 23 giugno sulla Brexit e dall'insediamento di Donald Trump negli Usa: "Il 2016 è stato l'anno del risveglio anglo-sassone. Nel 2017, ne sono certa, sarà l'anno in cui l'Europa continentale si desterà. Non è più una questione di se ma di quando" ha dichiarato attaccando poi i migranti, l'euro e le frontiere aperte di Schengen, tutti cavalli di battaglia che uniscono le destre europee. 

Sulla stessa linea l'olandese Wilders: "Ieri è nata una nuova America (con Trump, ndr), oggi siamo a Coblenza e domani una nuova Europa. Siamo all'inizio di una nuova primavera patriottica", ha dichiarato il politico che vuole vietare il Corano in Olanda e, seguendo le orme di Londra, far uscire Amsterdam dall'Ue. 
Quanto a Matteo Salvini, ha dichiarato che "l'euro ha fallito ed è stato un esperimento criminale, i popoli europei devono riprendersi la loro sovranità, superando la crisi della globalizzazione selvaggia". Il leader leghista continua: "Una scommessa è già stata vinta, soffia un vento di libertà in tutto il mondo che coinvolge i cittadini: buon lavoro e buona fortuna a Trump". E ancora:  "l'Europa a trazione Merkel si sta rivelando controproducente anche per gran parte del popolo tedesco". Poi l'affondo contro la moneta unica: "l'euro è un esperimento fallito e criminale quindi dobbiamo prepararci per il dopo euro. Prima usciamo dall'euro meglio  sarà per tutti". Il discorso va ai migranti: "Si deve ritrovare un equilibrio tra tutela dei diritti di tutti e accoglienza dei migranti. Ma dobbiamo tornare a tutelare gli interessi generali, mandando a casa Renzi, Merkel e Hollande". "Qualcuno - prosegue Salvini - deve tornare a preoccuparsi delle sorti dei nostri giovani che non hanno certezza di vedere valorizzati i loro talenti, nessun orizzonte se non la sopravvivenza". 

Al summit delle destre hanno partecipato circa 800 persone mentre in 5.000 hanno organizzato una contro manifestazione con molti che hanno cantato "L'inno alla gioia " di Ludwig Van Beethoven, l'inno dell'Ue. Tra i manifestanti contro le destre anche il vicecancelliere tedesco Sigmar Gabriel, esponente socialdemocratico della Spd e candidato in pectore contro il cancelliere Angele Merkel della Cdu che si ripresenta per un quarto mandato e il ministro degli Esteri lussemburghese Jean Asselborn.