Londra, 17 luglio 2017 - L'ultima speranza per il piccolo Charlie Gard ha il volto di Michio Hirano, medico luminare della neurologia alla prestigiosa Columbia University di New York. E' lui, accompagnato da uno specialista del Bambin Gesù, che ha visitato per 5 ore il piccolo di 11 mesi affetto da una grave e rara sindrome degenerativa, per cui è ricoverato all'ospedale Great Ormond di Londra, dove i medici intendono staccare le macchine che lo tengono in vita. Il caso, dopo varie pronunce della giustizia britannica tutte a favore dei medici dell'ospedale, sarà riesaminato dall'Alta Corte dei Londra, per prendere in considerazione un trasferimento del bambino negli Usa, chiesto finora dai genitori, che sperano negli effetti sul piccolo della terapia sperimentale proposta da Hirano. L'Alta Corte dovrebbe pronunciarsi il 25 luglio: prima gi esperti dovranno riferire i risultati della visita, con una deposizione o presentando una relazione.

La visita del luminare americano è stata resa possibile dal fatto che l'ospedale gli ha fatto un contratto onorario, dandogli anche accesso alle cartelle cliniche. Durante la visita accanto a Charlie c'erano come sempre i genitori, Chris e Connie, che hanno risposto alle domande di Hirano, uno dei massimi esperti mondiali della sindrome da deplezione del Dna mitrocondriale, la malattia che affligge il loro figlio. Hirano nei giorni scorsi ha ipotizzato da un 10 fino a un 50% di possibilità di miglioramento per Charlie se la terapia alternativa che sta sperimentando (agli stadi iniziali) dovesse funzionare. Una ipotesi che contrasta con l'irrimediabilità della diagnosi infausta e terminale fatta nei mesi scorsi dai dottori londinesi del Great Ormond Hospital, e sulla base della quale l'Alta Corte britannica come la Corte Europea dei Diritti Umani hanno quindi autorizzato la decisione di staccare la spina contro il volere dei genitori del piccolo.

Un verdetto rimasto tuttavia sospeso anche per la campagna internazionale di solidarietà nei confronti del piccolo Charlie, tra cui l'intervento del presidente Usa Donald Trump e del Papa e dell'ospedale Bambin Gesù di Roma che si era detto pronto ad accogliere il piccolo. Da qui la svolta nella vicenda, con la decisione dell'ospedale londinese di rivolgersi per una nuova udienza alla Corte suprema, alla luce dello spiraglio aperto dallo studioso della Columbia sulla terapia sperimentale, con il conforto di alcuni specialisti internazionali, fra i quali appunto un medico del Bambin Gesù di Roma.

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Dopo la visita di oggi Hirano sarà dunque sentito all'Alta Corte con gli altri specialisti stranieri dal giudice monocratico Nicholas Frances, l'uomo che ha stabilito nei mesi scorsi la sorte di Charlie, ma che poi ha accettato di aprire un supplemento di udienze, che dovrebbero riaprire nel giro di qualche giorno.