Madrid, 5 dicembre 2017 - Colpo di scena nel caso Puigdemont: il giudice Pablo Llarena del Tribunale Supremo spagnolo ha ritirato l'ordine europeo di detenzione emesso nei confronti dell'ex presidente catalano e degli ex consiglieri catalani Antonio Comin, Lluis Puig, Meritxell Serret e Clara Ponsatì
Lo riferiscono fonti del Tribunale Supremo citate dai media spagnoli. In un comunicato, Llarena spiega che la richiesta di ritirare i mandati di arresto emessi a novembre dal giudice dell'Audiencia Nacional, Carme Lamela, si giustifica con il fatto che si sta investigando un reato "di natura plurisoggettiva, dotato di unità giuridica inseparabile, il che richiede un'unica contestazione per evitare risposte contraddittorie".

In pratica, il magistrato vuole evitare che la giustizia belga decida i capi di imputazione per i quali Puigdemont e gli altri ex consiglieri devono essere indagati. Llarena ricorda infatti che il mandato di arresto europeo è uno strumento di cooperazione giudiziaria e che una volta emesso, il giudice istruttore può in qualsiasi momento valutare la convenienza o l'opportunità di mantenerlo, "tenendo conto delle circostanze e in conformità con il diritto interno", in questo caso della Spagna, e gli effetti che il mandato di arresto può avere nel processo penale. 
Secondo il magistrato spagnolo quindi, mantenere l'ordine di detenzione in Belgio non faciliterebbe lo svolgimento del processo a carico di Puigdemont e degli altri ex consiglieri del destituito governo catalano. 

IN SPAGNA - Secondo La Vanguardia e El Pais (che citano fonti vicine al dossier) il mandato d'arresto spagnolo nei confronti di Carles Puigdemont ed i quattro ex ministri catalani che si trovano con lui in Belgio resta in vigore. La decisione annunciata questa mattina dal giudice Pablo Llarena del Tribunale Supremo spagnolo riguarda quindi solo i mandati d'arresto europei emessi nei confronti dei cinque.

LA PROCURA BELGA - In tutto ciò, la Procura di Bruxelles attende chiarimenti dalle controparti spagnole sul ritiro del mandato d'arresto europeo nei confronti del presidente destituito e di altri quattro ex ministri del Govern, che sono al momento in Belgio. Proprio ieri la Camera di consiglio di Bruxelles ha fissato al 14 dicembre la decisione sull'estradizione o meno di Puigdemont e degli altri quattro colleghi.