Londra, 10 novembre 2017 - La Brexit ha una data e un'ora: la Gran Bretagna uscirà dall'Ue venerdì 29 marzo 2019, alle 23. È la comunicazione perentoria della premier Theresa May che mette nero su bianco il giorno e l'ora dell'addio ufficiale con un emendamento alla Withdrawal Bill (o Repeal Bill), la legge quadro sul divorzio dall'Ue appunto. Il primo ministro spiega la sua decisione oggi in un intervento sul Daily Telegraph in cui afferma che "non intende tollerare" alcun tentativo di bloccare l'uscita dall'Unione.

La premier May vuole con questa mossa mettere a tacere le voci, in particolare all'interno del suo partito conservatore, di quanti si oppongono alla Brexit. È lei stessa ad affermare che data e ora saranno inserite "nella prima pagina" della proposta di legge per mostrare quanto il governo sia determinato nel portare a termine il processo di addio al 'club dei 28'. "Nessuno dubiti della nostra determinazione o metta in discussione la nostra risolutezza, la Brexit sta avvenendo", ha affermato il primo ministro. La legge quadro dopo il via libera in prima lettura alla Camera dei Comuni è ora in seconda lettura ed in questa fase vengono presentati gli emendamenti. Come ricorda la Bbc, è stato minacciato nelle ultime settimane che sarebbero stati centinaia, in particolare quelli proposti dall'opposizione laburista che punta ad una 'soft Brexit' tentando di modificare la Repeal Bill. Anche su questo punto la premier è stata molto determinata sostenendo che l'esecutivo è pronto ad ascoltare le idee per migliorare il provvedimento ma non vuole permettere forme di ostruzionismo o tentativi di bloccare il processo democratico iniziato col referendum in favore dell'uscita dall'Ue.