Roma, 20 marzo 2017 - La Brexit è dietro l'angolo. O almeno è dietro l'angolo l'inizio del lungo iter che porterà all'uscita della Gran Bretagna dall'Ue. Dopo l'ultimo via libera della Camera dei Lord e la firma della Regina Elisbetta II, il governo britannico è pronto ad attivare l'articolo 50 del Trattato di Lisbona (che prevede un meccanismo di recesso volontario e unilaterale di un paese dall'Unione europea), avviando ufficialmente la procedura di addio all'Europa. E la data è vicinissima. Theresa May invierà la lettera che farà partire le trattative il 29 marzo. Lo ha comunicato in anticipo all'Ue, che ne dà conferma oggi. "Siamo pronti a cominciare il negoziato", ha spiegato la portavoce della Commissione Margaritis Schinas.

LINEE GUIDA - Quali sarano i prossimi passi? Entro 48 ore dall'avvio delle procedure il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk diffonderà una bozza delle linee guida negoziali: conterranno indicazioni delle linee rosse da non oltrepassare nei prossimi due anni e verranno trasmesse alle capitali del 27 Paesi rimanenti.

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VERTICE A 27 - Lo step successivo sarà un vertice Ue a 27 (atteso tra aprile e maggio) che dovrà approvare le linee guida. Entro le 24 ore successive dall'ok, la Commssione Ue, il braccio esecutivo dell'Unione, farà il suo primo passo formale nel processo di avvio della Brexit, emettendo un'iniziale "raccomandazione di apertura negoziati". 

Toccherà poi ai ministri degli Affari europei dei Ventisette, riuniti nel cosiddetto Consiglio Affari generali, elaborare le "direttive negoziali" nelle settimane successive al vertice. Si tratterà di un documento molto più dettagliato delle linee guida e sarà ampiamente basato sulla raccomandazione della Commissione.

E' qui che si deciderà tra l'altro il 'conto' che Londra dovrà pagare, le garanzie per i cittadini Ue che vivono nel Regno unito e il confine dell'Irlanda del Nord.

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MICHEL BARNIER - Secondo quanto riferito oggi da Margaritis Schinas, Tusk è pronto a dare mandato di aprire le trattavive al capo negoziatore per la Brexit della Commissione Ue, Michel Barnier. Barnier e Londra dovranno attenersi ai documenti stilati. Bisognerà risolvere anche questioni pratiche, come la lingua in cui si terranno i negoziati (Barnier è francese) e definire il calendario.

La Ue ha detto che discuterà dei futuri rapporti con il Regno Unito, compreso un possibile accordo commerciale, solo dopo aver sgomberato il tavolo dalla questione finanziaria, da quella dei diritti dei cittadini Ue e dall'Irlanda del Nord. Londra sostiene di voler fare il contrario. 

BOZZA DI ACCORDO - Barnier intanto ha fissato ottobre 2018 come ultima data utile per una bozza di accordo sulla Brexit, che andrà poi approvata dal parlamento britannico, dai leader europei e dall'europarlamento, che avrà l'ultima parola.

La Gran Bretagna lascerà ufficialmente la Ue due anni dopo la notifica dell'articolo 50. Con o senza accordo.