Dortmund, 32 aprile 2017 - Non c'è nessun elemento che colleghi un presunto fondamentalista islamico arrestato all'attentato contro il pullman del Borussia Dortmund, investito da tre esplosioni martedì mentre raggiungeva lo stadio Signal Iduna Park per la gara di Champions League contro i francesi del Monaco. Lo ha indicato la procura antiterrorismo tedesca, secondo cui la polizia non ha trovato riscontri in merito. "L'inchiesta non ha finora permesso di trovare elementi che dimostrino che il sospettato abbia preso parte all'attentato", ha indicato la procura in una nota.

Il fermo in ogni caso è stato convalidato per il "grave sospetto" che il 26enne sia "un membro delle milizie jihadiste del cosiddetto Stato Islamico", conferma la Procura federale di Karlsruhe. L'uomo si chiama Abdul Beset A. e avrebbe aderito all'Isis in Iraq: secondo gli inquirenti alla fine del 2014 si trovava in Iraq dove avrebbe comandato una milizia di 10 combattenti dell'Isis, i cui compiti avrebbero compreso la realizzazione di "rapimenti, ricatti e anche uccisioni".

Nel marzo 2015 Abdul Beset è poi passato in Turchia, e da lì, all'inizio del 2016, è arrivato in Germania. Da qui, sospettano gli inquirenti, l'uomo avrebbe mantenuto contatti con altri jihadisti affiliati al Califfato.

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