Roma, 13 dicembre 2017 - Conseguenze sull'Italia dopo la maxi esplosione in un impianto di distribuzione di gasBaumgarten, in Austria. L'incidente ha provocato la momentanea interruzione delle forniture di gas russo provenienti dall'Austria. "Il sistema - si leggeva ieri sul sito di Gas Connect, hub della rete Ue di distribuzione - è stato spento ed è fuori servizio. Il transito attraverso l'Austria a sud e sud-est è compromesso fino a nuovo avviso". Le forniture sono state riattivate "al 100%" già prima della mezzanotte.

Gli esperti del settore ricordano che lo stop - momentaneo - non dovrebbe creare problemi al nostro Paese.  Conferme, in tal senso, arrivano anche da Snam che spiega come la sicurezza del sistema italiano è "garantita dagli stoccaggi messi a disposizione da Snam".

Baumgarten, esplode l'hub del gas. Perché è così importante per l'Italia

La situazione è comunque critica. Il Ministero dello Sviluppo economico ha dichiarato lo stato di emergenza sul gas, come aveva già annunciato il ministro Carlo Calenda, durante un convegno a Roma. In una nota il Mise sottolinea che la fornitura ai consumatori italiani è comunque assicurata dagli stoccaggi. "Questa mattina", si legge nel comunicato, "è stato interrotto in Austria il flusso del gas proveniente dalla Russia per fronteggiare un incendio avvenuto presso il tratto di rete gestito dall'operatore Gas Connect. Di conseguenza è stata sospesa l'operatività del gasdotto che collega attraverso l'Austria il nodo di Baumgarten fino all'ingresso di Tarvisio della rete nazionale italiana. La fornitura di gas ai consumatori italiani è comunque assicurata in quanto la mancata importazione viene coperta da una maggiore erogazione di gas dagli stoccaggi nazionali di gas in sotterraneo. In base al Regolamento europeo e al Piano di emergenza nazionale il Ministero ha pertanto dichiarato lo stato di emergenza. Il Ministero monitora costantemente la situazione in contatto con gli operatori interessati al fine di verificare i tempi necessari per la ripresa dei flussi".

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CALENDA - "Oggi c'è stato un incidente serio sul gas in Austria, vuol dire che abbiamo un problema serio di forniture, con una grande concentrazione di forniture in particolare sul tracciato austriaco che viene dalla Russia", aveva annunciato prima del comunicato ufficiale il ministro Calenda parlando, a un convegno, del Tap, il progetto per la realizzazione di un gasdotto che va dall'Azerbaijan all'Italia. "Il tap serve a questo, a diversificare l'approvvigionamento del gas. Emiliano ha fatto ricorso al Tar pure su questo e lo ha perso. Se avessimo avuto già oggi il Tap, non dovremmo dichiarare, come faremo oggi, un'emergenza sull'approvvigionamento. E' inaccettabile che si blocchi un gasdotto".

L'ESPLOSIONE - L'esplosione ha causato un morto, mentre non è ancora chiaro il numero dei feriti: secondo l'Apa, agenzia di stampa austriaca, che cita la Croce rossa, i feriti sarebbero almeno diciotto, in gravi condizioni. "L'esplosione è avvenuta alle 08.45 ed è stata seguita da un incendio: la situazione è sotto controllo", ha comunicato la polizia. Per ore enormi nuvole di fumo sono state visibili a chilometri di distanza dalla struttura. Alcuni testimoni hanno parlato di aver visto "un'immensa palla di fuoco". Il calore generato dall'esplosione e dal successivo incendio è stato così forte che alcune auto parcheggiate nel sito, si sono parzialmente disciolte. Sul posto sono accorsi vigili del fuoco, ambulanze, elicotteri di soccorso, e forze dell'ordine. Si indaga sulle cause dell'accaduto, al momento non chiare. Il fuoco, divampato subito dopo la detonazione, è stato spento. Il sito è stato evacuato, ma la struttura - ha fatto sapere Armin Teichert, un portavoce dell'operatore del sito Gas Connect Austria- è stata messa in "modalità di sicurezza"; i danno materiali però sono "importanti".

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L'HUB - Si tratta del maggiore hub di gas dell'Austria nonché uno dei più importanti d'Europa, situato vicino a Vienna nella regione orientale del Paese, al confine con la Slovacchia. Un impianto con una capacità di 40 miliardi di metri cabui, nevralgico per la distribuzione del gas in arrivo in Austria da Russia e Norvegia.