Roma, 1 giugno 2017 - Attacco in un resort nelle Filippine, non lontano dall'aeroporto di Manila, dove sono stati sentiti esplosioni e colpi d'arma da fuoco poco dopo la mezzanotte (ora locale). Agli ospiti e ai dipendenti è stato chiesto di lasciare l'edificio. Si contano almeno 25 feriti, ma la polizia filippina sostiene che nessuna persona è rimaste ferita per i colpi sparati dalle persone che hanno fatto irruzione nel complesso. "Non c'è alcun ferito, né alcun ostaggio" ha dichiarato il capo della polizia, Ronald dela Rosa.

I feriti sarebbero stati causati dal fuggi fuggi generale e in particolare da chi, temendo un attentato terroristico, si sarebbe gettato nel vuoto dal secondo piano della struttura. L'azione, scambiata dai media locali e non solo, per un attentato - peraltro rivendicato dall'Isis - sarebbe stata una tentata rapina al casinò del complesso. L'esercito afferma che la situazione è sotto controllo. Ad alimentare la pista terroristica, oltre alla rivendicazione dell'Isis, gli scontri in corso nell'isola meridionale di Mindanao, che vedono tra i protagonisti il gruppo Abu Sayyaf, legato all'Isis, nella città di Marawi, dove il presidente Rodrigo Duterte ha dichiarato la legge marziale e ha inviato centinaia di soldati. 

L'attacco è stato subito rivendicato dall'Isis, che l'ha attribuito a "lupi solitari del Califfo", proprio con una telefonata da Marawi. Ma secondo il generale Ronald De La Rosa, a compiere l'assalto è stato un solo uomo armato, che non è ancora stato catturato, ma che sarebbe stato visto rubare fiches da gioco in uno dei casinò del centro commerciale. Avrebbe sparato contro i monitor a Led e dato fuoco a tavoli da gioco. 

Ecco il video degli spari pubblicato su Twitter: