Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
SOS AMBIENTE

Crepe lunghe chilometri nell'Artico:
"La calotta polare si sta disintegrando"

L'allarme arriva da uno studio canadese: "I pezzi stanno insieme come in un mosaico, ma potrebbero llontanarsi l'uno dall'altro". Le ipotesi?  "Dal ritiro dei ghiacciai allo scioglimento dei ghiacci marini" Commenta

 

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Roma, 24 maggio 2008 - I ghiacci dell'Artico si stanno disintegrando: a lanciare un nuovo allarme per le conseguenze del riscaldamento globale è un gruppo di ricercatori canadesi che dopo una missione al Polo nord ha raccontato di piattaforme tagliate da crepe lunghe chilometri.


 

Gli studiosi - si legge sul sito online della Bbc - hanno ispezionato una vasta area di Ward Hunt, uno dei blocchi di ghiacci perenni più estesi. La piattaforma sarebbe attraversata da una frattura lunga circa 16 chilometri.
"La calotta polare si sta disintegrando" ha detto Derek Mueller, uno studioso della Trent University. "I pezzi stanno insieme come in un mosaico, ma potrebbero allontanarsi l'uno dall'altro".


Luke Copland, ricercatore presso l'Università di Ottawa, ha parlato di "cambiamenti drammatici, dal ritiro dei ghiacciai allo scioglimento dei ghiacci marini".
Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi sul legame tra i mutamenti climatici legati alle emissioni di gas serra e il ritirarsi dei ghiacci nelle regioni polari.
 

  • 26/05/2008 12:04
    gabriele
    anche la calotta polare ne' ha abbastanza,delle parole dette riguardo l'ambiente,e'si vuole leva' di torno. quasi quasi visto che sono a 2200 km dal mar di ross,presto voglio farci un salto,prima che...ed sara' un altra bellissima esperienza,che la portero' fino alla fine..ciaoo
  • 26/05/2008 16:13
    DA Stefano
    Nel 1986, all'indomani di Chernobyl, poco più che ventenne ed ancora studente di ingegneria, scrissi un articolo per un bollettino locale nel quale parlavo dell'energia nucleare, del divario tecnologico tra le centrali nucleari dell'est e quelle occidentali dal punto di vista della sicurezza. Nell'articolo evidenziavo la necessità di non sottovalutare i rischi del nucleare ma di non farsi condizionare dall'emotività. Dicevo inoltre che se alla combustione siamo abiutati da millenni e la consideriamo innocua, anch'essa non è priva di rischi e facevo riferimento all'effetto serra, alle piogge acide, alle polveri sottili ecc. ecc. Nessuno allora evidenziò questi rischi ed oggi siamo all'emergenza continua per polveri sottili, per emissione di gas serr ecc.ecc. Quando impareremo ad analizzare i problemi nella loro complessità e da ogni punto di vista?
  • Sono presenti 2 commenti
 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

ling ling, il panda gigante morto nello zoo di Tokio

E' morto Ling Ling
il panda del 'disgelo'

Il plantigrado, che soffriva di cuore, è stato stroncato da un infarto a 22 anni (paragonabili a 70 anni dell'uomo): era a Tokio dal '92. Centinaia di persone hanno pregato di fronte alla sua gabbia Commenta

LEGGI LA NOTIZIA