Campobasso, 10 novembre 2016 - Ad agosto Robert De Niro era stato protagonista di una furiosa invettiva contro l'allora candidato Donald Trump (VIDEO), di cui non sopportava in particolare la volgarità e il sessismo nei confronti delle donne. E ora che effettivamente il tycoon prenderà posto nella sala ovale della Casa Bianca, il famoso attore sta pensando di emigrare. Dove? In Molise, naturalmente, scegliendo cioè un ritorno alle origini. 
"Probabilmente dovrò trasferirmi in Molise", conferma Robert De Niro, ospite dello show tv di Jimmy Kimmel, commentando l'esito delle elezioni americane. E ricorda  le origini della sua famiglia "a Ferrazzano, vicino Campobasso". 

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Scherzava? Chissà. Di certo aveva usato parole durissime contro Trump durante la campagna elettorale ("E' un pazzo, un maiale, lo prenderei a pugni", disse), e forse un pensierino lo sta effettivamente facendo. Anche perché, ricorda ancora in trasmissione, lui ha già la cittadinanza italiana.

In particolare - nei giorni in cui fu reso noto l'audio delle frasi sessiste di Trump - De Niro aveva minacciato di prendere a pugni The Donald, e col senno di poi precisa: "Non posso farlo ora, è il presidente. Ho rispetto per la sua carica...". Poi, con un mezzo sorriso e forse riferendosi alla visita di oggi dal presidente uscente, aggiunge: "Forse Obama può farlo".

Un benvenuto a De Niro in anticipo arriva dal sindaco di Ferrazzano, Antonio Cerio: "Se torna in Italia Robert De Niro può anche votarmi tra due anni e consolarsi della sconfitta subita con Trump - scherza il primo cittadino - Lui è iscritto all'Aire, quindi ha diritto di voto. Qualche anno fa il paese gli anche dedicato una rassegna cinematografica, ma non si è fatto vedere. Se dopo la delusione di Trump vuole rifugiarsi qui, saremo onorati di accoglierlo".