Roma, 19 settembre 2017 - La decisione di Ryanair di lasciare a terra 400mila passeggeri ha scatenato la dura protesta dei consumatori. Con le associazioni scese in campo contro la compagnia irlandese, pronte a chiedere un indagine da parte dell’Enac (il Garante del trasporto aereo) e prodighe di consigli – anche sui loro siti con moduli scaricabili – per far valere i propri diritti secondo quanto previsto dalla Carta dei diritti del passeggero dell’Enac e dal regolamento Ue 261/04. E in campo è scesa anche la Ue. Ieri un portavoce della Commissione ha fatto sapere che Bruxelles "si aspetta che Ryanair rispetti le regole sui diritti dei passeggeri" che vengono esercitati a livello nazionale rivolgendosi al proprio Ente nazionale per l’aviazione civile. Il deputato del Pd Michele Anzaldi, componente della commissione Trasporti della Camera, ha presentato un’interrogazione a Graziano Delrio affinché il ministro dei Trasporti si attivi al più presto, insieme con l’Enac, non solo per far valere i diritti dei passeggeri ma anche per valutare una multa nei confronti di Ryanair e l’eventuale sospensione del Certificato di operatore aereo. Delrio ha replicato a stretto giro: "Esigiamo rispetto assoluto dei passeggeri". E alla stessa Ryanair è stata spedita una lettera di diffida da parte di Altroconsumo e di Deco Proteste, Ocu e Test-Achats.

Se Ryanair ha pubblicato l'elenco dei voli cancellati, le modalità per riprotezioni e rimborsi non sono facilmente fruibili sul sito. Così le associazioni dei consumatori hanno ricordato ieri come far valere i propri diritti. In caso di cancellazione del volo, si ha diritto al rimborso del prezzo del biglietto o, in alternativa, a un nuovo volo (riprotezione) con partenza il prima possibile o in data successiva più conveniente per il passeggero. Per chi comunque si è recato in aeroporto è prevista l’assistenza: pasti e bevande e sistemazione in albergo (compreso il trasferimento) se necessaria. In più si ha diritto a una compensazione pecuniaria: 250 euro per i voli, intracomunitari o internazionali, inferiori o pari a 1.500 km, 400 per i voli intracomunitari superiori a 1.500 km e per quelli internazionali tra i 1.500 e i 3.500 km e 600 euro per quelli internazionali superiori a 3.500 km.

Se viene offerta la possibilità di viaggiare su un volo alternativo il cui orario di arrivo non superi, rispetto a quello prenotato, rispettivamente le 2, 3 o 4 ore, la compagnia può ridurre queste compensazioni del 50%. Il risarcimento non è dovuto se si è stati informati due settimane prima della partenza della cancellazione o, in base al ritardo del nuovo volo, dopo questo termine. Il pagamento della compensazione non impedisce di avanzare una richiesta di rimborso del danno ulteriore. Per ottenere quanto dovuto, è necessario inviare una lettera raccomandata a/r o PEC a Ryanair entro sette giorni. Se non si ottengono risposte soddisfacenti, ci si potrà rivolgere all’Enac o a un giudice di pace.

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