Roma, 07 Dicembre 2017 - Secondo il nuovo rapporto dell'Istat 'Il mercato del lavoro - Una lettura integrata'. Nel terzo trimestre del 2017 l'occupazione ha sperimentato una nuova fase di crescita con 79 mila nuovi occupati, un aumento dello 0,3% rispetto allo scorso trimestre. L'incremento riguarderebbe però solo i dipendenti a termine (+101 mila, +0,6%),oggi quasi 2,8 milioni nel nostro paese, dato che segna un record dal lontano 1992. Rimane invece stabile il numero dei contratti a tempo indeterminato mentre cala il numero dei lavoratori indipendenti nel trimestre considerato (-22 mila, -0,4%). L'incremento registrato si traduce in un aumento dello 0,2% del tasso di occupazione che si attesta complessivamente al 58,1% della popolazione attiva. Secondo l'istituto statistico, la dinamica tra il terzo trimestre e lo stesso periodo dell'anno precedente, rivela una crescita di 303mila nuovi contratti, +1,3 in termini percentuali. 

MERITO DEL PIL -Tale crescita nel tasso di occupazione sarebbe da attribuire, secondo l'istituto di statistica, all'accellerazione dell'economia italiana nel terzo trimestre del 2017, con il Pil che registra un aumento congiunturale dello 0,4%. Questo aumento è in linea con il trend generale di un 2017 che ha visto l'economia del paese crescere coplessivamente dell' 1,7%. dato che eccede positivamente la media dei paesi dell'area Euro, cresciuti complessivamente dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 2,5% nel confronto con lo stesso trimestre del 2016. L'accelerazione dell' economia, particolarmente significativa per l'industria in senso stretto e per le costruzioni in particolare, ha pèotuto poi associarsi ad un maggiore assorbimento di lavoro da parte del sistema produttivo che continua la sua espansione: le ore  lavorate crescono dello 0,7% sul trimestre precedente e del 2,4% su base annua, una crescita che eccede quella del prodotto.

BUONE NOTIZIE PER I GIOVANI - Buone notizie dall'Istat anche sul fronte della disoccupazione giovanile che cala di 2,2 punti percentuali nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, attestandosi al 32,3%. Il tasso per gli under 25 è al 30,4% per gli uomini e al 35,2% per le donne, rispettivamente in flessione di 1,9 e 2,5 punti. Secondo l'ultimo rapporto sul lavoro, nella ricerca di un'occupazione nel nostro paese l'81,9% continua ad amici, parenti o conoscent, confermando il canale informale come la pratica più diffusa anche se in lieve diminuzione  -1,5 punti); seguono l'invio di curriculum (64,8%, -4,5 punti) e la ricerca online (-0,8 punti). Anche se lievemente, crescono le quote di chi dichiara di aver sostenuto un colloquio di lavoro (23,3%, +1,1 punti) o di essersi iscritto ad un'agenzia per l'impiego (22,7%, +0,9 punti). Positivo anche il dato sui cosiddetti 'sfiduciati', persone classificate come inattive, che vorrebbero lavorare ma non cercano un impiego perché ritengono di non riuscire a trovarlo, in calo di 101mila unità nel 2017. Il trend positivo in questo senso prosegue initerrotto ormai da 10 trimestri, anche se il numero assoluto resta ancora elevato, pari a 1 milione 651 mila, soprattutto tra le donne.