Chicago 22 dicembre, 2017 - Venerdì nero per il Bitcoin. Dopo sei giorni consecutivi di perdita, la criptovaluta ha perso circa un quarto del suo valore in meno di 24 ore mandando in fumo quasi 121 miliardi di dollari. Il prezzo è letteralmente crollato, sprofondando dal picco di quasi 16mila dollari di ieri, a meno di 11mila dollari nella giornata di oggi secondo quanto rilevato sulla piattaforma Coindesk, costringendo la Borsa di Chicago CME a sospendere lo scambio dei futures per eccesso di ribasso. Colpite anche tutte le altre maggiori criptovalute come Bitcoin Caos (-31%), Ethereum (-20%) e Litecoin (-22%).

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La forte pressione negativa sarebbe stata favorita da un attacco hacker alla piattaforma Youbit che tratta la criptovaluta in Corea del Sud nei giorni scorsi e da una indagine interna da parte dell'americana Coindesk per accertare un possibile caso di insider trading da parte dei suoi dipendenti.

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Il crollo arriva dopo le profetiche parole dell' amministratore delegato di JP Morgan Jamie Dimon che, nei giorni scorsi, aveva definito la criptovaluta una "frode", sostenuto dai suoi collaboratori Matthias Bouquet e Marko Kolanovic (sempre di JP Morgan) che hanno affermato "In un momento in cui la volatilità su tutte le classi di asset è diminuita" il Bitcoin "presenta l'occasione di un asset con fluttuazioni quotidiane estreme. Qualcosa che non abbiamo mai visto in altre classi di asset".

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