Roma, 29 dicembre 2017 - Una rivoluzione utile per la società o la speculazione del secolo? A chiederselo adesso che l'eco dei bitcoin ha raggiunto il grande pubblico, non è uno qualunque. E' Vitalik Buterin. Cioè il 23enne russo che ha creato al seconda criptomoneta più diffusa al mondo, Ethereum (la valuta si chiama Ether). Lo ha fatto con un paio di tweet volutamente provocatori che hanno innescato la discussione nelle cripto comunità. "Tutte, inclusa quella di ethereum, devono prestare attenzione a queste parole di avvertimento - scrive -. Devono capire che c'è differenza tra fare centinaia di miliardi di dollari e realizzare qualcosa di utile per la società". Insomma, twitta poco dopo, se tutto ciò che realizziamo deve essere ridotto solo a fare soldi, o a battute immature, "allora vi avviso: mollerò tutto". Tuttavia, dice di avere ancora "molta speranza" che le comunità "andranno nella giusta direzione".

Bitcoin, rischio virus. "Ecco come capire (e proteggersi) se sei sotto attacco"

Ethereum in questo momento vale poco più di 700 dollari al pezzo e ha una capitalizzazione di mercato di 70 miliardi di dollari, dopo bitcoin è la moneta virtuale più diffusa. Si stima che il suo creatore Buterin ne abbia 520mila, per l'iperbolico valore di oltre 360 milioni di dollari, sembra ma sono numeri difficili da verificare. L'atto d'accusa su ciò che sta diventando oggi il mondo di Bitcoin - nato proprio per bypassare il sistema costituito della finanza mondiale, le regole  e i controlli delle banche centrali e ora sta esplodendo cavalcando quelle stesse logiche speculative della finanza che voleva aggirare - arriva proprio a ridosso degli ultimi crolli della regina delle criptovalute. Uno prima di Natale, poi parzialemente recuperato, e l'altro in queste ore che ha visto il prezzo riscendere a 13mila dollari allontanandosi dal record sfiorato di 20mila dollari. Volatilità altissima, anche se ogni crollo è sempre stato recuperato e chi ha investito a inizio anno con prezzi sotto i mille dollari si avvicina a chiudere il 2017 con un bel segno più. Quest'ultima caduta del prezzo deriva dalle possibili strette che la Corea del Sud si prepara ad attuare per limitare le speculazioni legate alla criptovaluta dopo gli attacchi hacker degli ultimi giorni. Tradotto: Seul potrebbe chiudere gli exchange della valuta digitale presenti nel Paese.

"Bitcoin si sta rivelando un progetto fallimentare. I semi della sua distruzione sono da ricercare nei suoi attuali possessori, accecati dall'incremento dei prezzi. Un giorno capirete queste parole, ma sarà troppo tardi". Attacca Buterin nella sua discussione con i follower. E ancora: "Come giudichereste qualcuno che altruisticamente con un atto di sacrificio intendesse aumentare la libertà delle persone? Individualista o collettivista? O solo una brava persona?". Una riflessione che molti hanno interpretato come un imminente addio alla sua creatura, lanciata nel 2014, in nome di qualcos'altro. Sta di fatto che le perfomance di Ethereum quest'anno hanno fatto impallidire quelle dei bitcoin, con un prezzo passato da circa 8 dollari a gennaio agli oltre 700 di adesso.