Roma, 13 settembre 2017 - Per carte di credito e bancomat arrivano i tetti alle super commissioni. Il pre consiglio dei ministri ha esaminato oggi il decreto che recepisce la direttiva europea sui servizi di pagamento (la Psd2). La norma mira ad accrescere il livello di concorrenza e di integrazione del mercato europeo delle carte di pagamento, fissando un limite alle commissioni interbancarie (le interchange fees) addebitabili dall'istituto che emette la carta al prestatore del servizio di pagamento che convenziona un esercente ogni volta che un consumatore effettua un pagamento basato su carta di credito, bancomat o prepagate. I limiti sono lo 0,2% del valore della transazione per le carte di debito e lo 0,3% per le carte di credito. Per quanto riguarda le carte di credito, i singoli Stati europei possono definire massimali in percentuali anche inferiori allo 0,3%. Per quanto riguarda le transazioni con carte di debito, c'è anche l'opzione di imporre una commissione di non più di 5 centesimi ma sempre in combinazione con il massimale dello 0,2%.

Una riduzione delle commissioni interbancarie dovrebbe contribuire, nelle intenzioni del legislatore, a ridurre i costi per i commercianti che accettano pagamenti con carte di pagamento, con conseguente riduzione dei prezzi applicati alla clientela. Il Regolamento detta inoltre requisiti tecnici e commerciali uniformi allo scopo di rafforzare l'armonizzazione del settore e garantire una maggiore sicurezza, efficienza e competitività dei pagamenti elettronici, a vantaggio di esercenti e consumatori. Il rischio che alcuni addetti ai lavori rilevano, però, è quello che i costi vengano scaricati in altro modo sul consumatore e sull'esercente che usa il pos, ad esempio aumentando il costo fisso annuo per il noleggio. Tra, l'altro questo mese scatteranno le multe per commercianti e professionisti che non rispettano l'obbligo di possedere il pos. Il decreto, in fase di definizione al ministero dell'economia, ha già sollevato molte proteste. L'osservatorio di 'SosTariffe.it' evidenzia come i costi sostenuti dai negozianti siano aumentati notevolmente, in particolare le commissioni, oltre il 19% dal 2015. I costi totali possono arrivare a 6.300 euro annui (oltre il 40% in più rispetto al 2015). Rendere questo strumento più conveniente è un passo necessario per competere in un mondo che inevitabilmente marcia verso la digitalizzazione dei pagamenti, basta guardare i numeri dell'esplosione dell'e-commerce.

La norma europea aumenta anche la trasparenza sulle commissioni, consentendo così agli esercenti di conoscere il livello delle commissioni pagate nel momento in cui accettano le carte e migliora la concorrenza e, inoltre, amplia i diritti degli utenti dei servizi di pagamento, che beneficeranno di un regime di responsabilità ridotta in caso di pagamenti non autorizzati (la franchigia a carico degli utenti passa da 150 a 50 euro). Non solo, per promuovere l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici, viene inoltre generalizzato il divieto di applicare un sovrapprezzo (cosiddetto surcharge) in relazione all'uso di strumenti di pagamento.

La PSD2 è entrata in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea avvenuta il 23 dicembre 2015 e gli Stati hanno tempo fino al  13 gennaio 2018 per recepirla. Gli Stati membri adottano e pubblicano le misure necessarie per conformarsi alla Direttiva, comunicando il testo delle misure alla Commissione. Il decreto sarà al vaglio del prossimo consiglio dei ministri.