(ANSA) - TEHERAN, 7 OTT - Se altri Paesi europei come la Francia e la Germania hanno investito in Iran, nonostante le incertezze sul suo futuro ancor prima degli ultimi attacchi del presidente Usa Donald Trump, "le banche italiane finora non sono state molto coraggiose, hanno temuto conseguenze sui loro affari negli Stati Uniti". Maziar Khansari, vice-amministratore delegato dell'iraniana Herison Costruction Company, ha la passione del giovane imprenditore e l'impazienza di vedere diventare realtà i vari memorandum di intesa firmati con le società italiane, ma ancora fermi ai blocchi di partenza. "Le linee di credito con l'Italia sono come il letto di un fiume con una diga chiusa a monte - osserva parlando con l'ANSA - da cui sono passate solo poche gocce".