A cento anni dalla morte di Jack London sono molte le pubblicazioni che ne stanno rendendo il giusto omaggio. Ne avevamo avuto un assaggio con il volume 'La forza della letteratura' (Nova Delphi), un libro che raccoglie numerosi scritti, recensioni, articoli e lettere (per lo più inedite in Italia) firmati dallo scrittore americano.

Fra le tante altre iniziative editoriali abbiamo voluto fare una piccola selezione di tre titoli particolari, che possono fornire una nuova prospettiva nella riscoperta di Jack London.

'Il tallone di ferro'
Una traduzione aggiornata per questa nuova edizione (in versione integrale) di uno dei romanzi più intensi e forse meno conosciuti di Jack London. Pubblicato per la prima volta nel 1908, per molti rappresenta la prima narrazione distopica contemporanea, aprendo la strada a un filone che ci ha donato capolavori come '1984' di George Orwell o 'Fahrenheit 451' di Ray Bradbury. Il tema fondamentale è la pericolosa deriva della società capitalistica dominata dal profitto. Un ritratto incredibilmente lucido e profetico. Il volume è arricchito da un'ampia introduzione firmata da Valerio Evangelisti.
(Edito da Nova Delphi)

'Il figlio del sole'
L'editrice Kogoi propone un tuffo nel passato con una riedizione di uno dei classici minori di London, nella traduzione di Gian Dàuli (1884-1945), primo traduttore italiano dello scrittore statunitense. In questa opera si trovano alcune delle avventure del lupo di mare David Grief, protagonista di diversi racconti firmati da London. Gli elementi sono quelli dei più tradizionali romanzi d'avventura: isole sperdute, pirati sanguinari, tesori, velieri sfuggenti e re spietati. Il libro è aperto da un interessante saggio introduttivo di Graziella Pulce, una delle più esperte studiose di Jack London.
(Edito da Kogoi Edizioni)

'Quel diavolo di John Barleycorn. Memorie di un bevitore'
Nella tradizione americana John Barleycorn sarebbe un soprannome affibbiato all'alcool, una sorta di personificazione del vizio. In questo scritto autobiografico del 1913 Jack London ci racconta il suo incontro con il successo e con, appunto, l'alcool. Spiega cosa vuol dire essere popolari, ma analizza anche le difficoltà di potersi affermare davvero in una società distorta, in cui la realtà e la vera essenza della persona sono spesso messe in secondo piano dal culto dell'apparenza.
(Edito da Donzelli)