Bruxelles, 11 agosto 2017 - Anche l'Italia figura tra i 15 Paesi che hanno ricevuto uova dalle aziende coinvolte nello scandalo di quelle contaminate con il fipronil. Lo ha detto un portavoce della Commissione europea, specificando però che questo non significa che l'Italia abbia ricevuto uova contaminate.

A rassicurare gli animi ci pensa il ministero della Salute. "Dai riscontri incrociati - comunica il dicastero - tra le liste di aziende coinvolte e di quelle che hanno spedito prodotti in Italia negli ultimi tre mesi, al momento risulta solo, da una segnalazione delle autorità francesi, pervenuta in data 8 agosto attraverso il RASFF, che un'azienda di tale Paese ha acquistato uova da uno degli allevamenti olandesi interessati e le ha trasformate in ovoprodotti che ha poi venduto anche presso un'azienda italiana". Su disposizione del Ministero, "le autorità sanitarie locali hanno provveduto a porre sotto sequestro la partita, e quindi il prodotto non è stato posto in commercio. Pertanto, ad oggi, non risultano distribuiti al consumo uova o derivati (ovoprodotti) contaminati da fipronil sul territorio nazionale". Il ministero ha comuneu predisposto un piano di campionamenti su uova, ovoprodotti e carni di pollame per la ricerca di fipronil in via cautelativa, anche in assenza di segnalazioni specifiche.

L'allarme comunque si è diffuso anche fuori dai confini dell'Unione europea, interessando anche la Svizzera e Hong Kong. La Commissione europea ha convocato per il 26 settembre una riunione di alto livello con i ministri e le autorità interessate dalla vicenda. Ieri sono stati arrestati due dirigenti dell'azienda olandese Chickfriend, di Barnveld, mentre partite di uova contaminate sono state trovate in Danimarca, Romania, Gran Bretagna e Slovacchia. 

FRANCIA - Intanto nell'ambito dei controlli messi in atto, la Francia ha annunciato che "un lotto di 48.000 uova, il 0NL43651-01, può essere stato acquistato dai consumatori" nei supermercati. Il ministro dell'Agricoltura, Stéphane Travert, ha garantito che questo non rappresenta un pericolo. Nello specifico - ha spiegato Travert - le uova contaminate provenienti da Belgio e Olanda "immesse nel mercato" francese da aprile sono più di 200mila. Il primo lotto, da 196mila uova, è stato venduto tra il 16 aprile e il 2 maggio senza nessun "impatto per la salute". Il secondo lotto, da 48mila, è stato consumato tra il 19 e il 28 luglio.

GRAN BRETAGNA - E i maggiori supermercati britannici delle catene Waitrose, Sainsbury's, Morrisons e Asda hanno ordinato il ritiro in massa dei prodotti che potrebbero contenere le uova contaminate da Belgio e Olanda. Lo riportano i media, secondo cui nel Regno Unito è psicosi sebbene le autorità abbiano rassicurato sul fatto che i rischi per la salute sono piuttosto bassi. Tra i prodotti ritirati ci sono insalate, sandwich confezionati e maionese fresca. Ma le uova contaminate potrebbero essere contenute sotto forma di polvere in un numero molto più alto di prodotti, spiegano gli esperti.