Visso, 17 luglio 2017- I soldati sono di casa, "buongiorno Maria, ciao Sasha". Esercito, finanzieri, poliziotti. Tutti a guardia della zona rossa, insomma delle macerie che a Visso sono sempre lì, "qui non è cambiato quasi nulla dopo il terremoto di ottobre, le scosse che ci hanno piegato", sospira Alessandro Morani, commerciante, mentre passa davanti alle rovine della zona rossa. Palazzi sventrati, puntellati, a terra le pietre storiche che aspettano la ricostruzione. "Noi ci dobbiamo credere, ci vogliamo credere", riflette a voce alta (video). Il vice sindaco Gianluigi Spiganti Maurizi guarda al prossimo traguardo: l'arrivo delle casette. "Ne abbiamo ordinate più di 200. Quando saranno pronte? Speriamo per ottobre".