Roma, 4 novembre 2016 - Mentre nel centro Italia ferito dal terremoto le scosse dello sciame sismico continuano a far tremare la terra - e l'Ingv avverte: "Ci saranno scosse per anni" - nella Capitale oggi è il giorno del decreto (VIDEO) per stanziare gli aiuti alle popolazioni martoriate dal terremoto. Un Cdm lampo: dalle 9,24 alle 9,45, 21 minuti per dare l'ok  a "Nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016".

FORMULA SALVO INTESE - Il Cdm ha approvato il nuovo Dl con la formula 'salvo intese', che in soldoni significa che il testo si sta ancora limando negli ultimi dettagli. La pubblicazione in Gazzetta ufficiale dovrebbe avvenire lunedì o martedì. Il decreto contiene, tra l'altro, l'ampliamento della platea dei comuni colpiti dal terremoto, norme per lo snellimento delle procedure di autorizzazione e misure nell'ambito della scuola, patrimonio artistico e interventi per l'agricoltura. Nel testo anche la nuova definizione del cratere del sisma.

RENZI - "Abbiamo approvato il decreto legge che consentirà di semplificare le procedure per il post terremoto", ha sottolineato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a Firenze per i 50 anni dall'alluvione di Firenze. "Noi qui, da Firenze, diciamo che la chiesa di San Benedetto a Norcia tornerà a splendere nella sua bellezza perché quella chiesa è un simbolo di bellezza, di cultura, e dell'Europa".

TRONCA CONTRASTERA' LA CRIMINALITA' - Il prefetto Francesco Paolo Tronca - informa una nota di Palazzo Chigi - è stato nominato oggi dal Consiglio dei Ministri al vertice della Struttura di missione, istituita nell'ambito del Ministero dell'Interno, che - nel quadro della ricostruzione dei Comuni colpiti dal sisma - sovrintenderà, anche in collaborazione con Anac, alle attività di prevenzione e contrasto di eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata nell'esecuzione dei contratti pubblici e di quelli privati che fruiscono di contribuzione pubblica.

NUOVE SCOSSE - Dalla mezzanotte sono state circa 75 (superiori a 2 gradi di magnitudo) le scosse tra Marche, Umbria e Lazio: la più forte 24 minuti dopo la mezzanotte, con magnitudo 3.4 ed epicentro tra le province di Perugia e Macerata. Non si hanno al momento segnalazioni di nuovi crolli. Ieri nello stesso arco di tempo le scosse in zona erano state oltre 105, tra cui una di magnitudo 4.8. 
Ma nella zona terremotata per oggi è attesa anche un'ondata di maltempo

COMUNI DA ADOTTARE - Appello del presidente di Confindustria Umbria, Ernesto Cesaretti: "In Italia e all'estero si adottino i territori martoriati dell'Umbria". Secondo Cesaretti, nel dopo sisma "un discorso a parte merita il turismo, che rappresenta per l'area colpita una risorsa primaria per ora completamente compromessa - aggiunge - Non sarà facile ma confidiamo che un sempre maggiore numero di persone, in Italia e all'estero, vogliano 'adottare' questi territori martoriati, tornando a sceglierli, non appena l'emergenza sarà finita, come destinazione capace di coniugare bellezza, cultura, arte e qualità della vita".

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ERRANI - Il commissario alla ricostruzione Vasco Errani esemplifica gli interventi che il Governo sta per approvare: "Per le imprese, ma anche per le abitazioni con danni importanti o lievi, bisogna agire con interventi immediati attraverso delle perizie accelerate e questo si può fare con un progetto che prevede una ricostruzione immediata".
E continua: "Per questo terremoto non ci sarà nessuna accise, ricostruiremo in trasparenza e legalità, non un euro di meno e non un euro di più. Abbiamo fatto scelte importanti nel primo decreto, vogliamo assicurarci che in questo territorio i tentativi di infiltrazione saranno contrastati, perché è chiaro che ci saranno. Ma noi abbiamo messo in campo una serie di azioni che puntano a un contrasto frontale. La cosa importante, per me, è che tutti insieme dobbiamo fare lo sforzo di tener presente che, chi vive un dramma come questo, viene prima di tutto, prima delle polemiche e delle indagini. Perché o si dà fiducia fino a prova contraria, o si fa più danno del terremoto".

Quanto ai beni culturali, per il commissario è fondamentale metterli in sicurezza "in modo rapido e per questo nel decreto mettiamo anche questa esigenza: un sindaco potrà emanare un'ordinanza, informare la sovrintendenza e spendere rapidamente. E se troveremo degli elementi di burocrazia che creano ostacoli, cambieremo. Non ci sarà mai l'idea da parte delle Regioni e del Commissariato, che se ho fatto una cosa non la cambio".