Roma, 3 novembre 2016 - Non è destinato a finire presto l'incubo terremoto in cui è piombata l'Italia Centrale. La nuova forte scossa di magnitudo 4.8 registrata questa notte non rimarrà un caso isolato ma potrebbe essere solo una delle tante che colpiranno ancora per mesi. Lo scenario preoccupante è tracciato dal sismologo dell'Ingv Alessandro Amato. "La scossa di stanotte - sottolinea l'esperto in un'intervista all'Agi - rientra nel novero delle possibilità dopo un evento forte come quello di fine ottobre. Gli aftershock si susseguono al ritmo di centinaia al giorno, e dureranno diverse settimane, con una progressiva diminuzione della magnitudo. Ci attendiamo un progressivo calo delle scosse, che però probabilmente si susseguiranno per anni, come successo in Irpinia". 

Secondo il sismologo dell'Ingv lo sciame sismico legato al terremoto del 24 e 30 ottobre continuerà per mesi in modo intenso, e per anni in modo più blando, e non sono escluse repliche anche forti, di magnitudo superiore a 5. Improbabile, invece, che si ripeta un'altra scossa da 6.5, ma "nell'ambito di un lento calo della potenza ci aspettiamo nuovi picchi, come quello di stanotte e anche oltre, che scemeranno anch'essi con il passare delle settimane e dei mesi".

Sono impressionanti i dati raccolti dall'Ingv dalla prima scossa del 24 agosto con epicentro ad Amatrice fino ad oggi. Da quella data la sequenza sismica continua con un numero complessivo di scosse pari a circa 22.200. La scossa più forte dal 30 ottobre è stata proprio quella di questa notte, alle ore 1:35 italiane in provincia di Macerata a circa 2 chilometri da Pieve Torina e 12 chilometri da Camerino. In tutto, da quel più recente terremoto che ha ha fatto svegliare nel terrore il Centro Italia alle 7:40, sono stati localizzati oltre 2200 eventi sismici. Di cui circa 290 quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4 e 20 quelli di magnitudo compresa tra 4 e 5.