Farindola (Pescara), 19 gennaio 2017 - Sono due le persone salvate dalla slavina, probabilmente provocata dalle scosse di terremoto avvenute ieri, che ha travolto e letteralmente spostato di dieci metri l'hotel Rigopiano nel comune di Farindola, in provincia di Pescara. Si tratta di Giampiero Parete, 38 anni, e Fabio Salzetta. Sono loro ad avere lanciato l'allarme via sms.

I due si sono salvati perché al momento della slavina si trovavano all'esterno dell'albergo quando è stato travolto dalla valanga di neve. Salzetta è il manutentore dell'hotel ed è originario di Farindola, mentre Parete, cuoco pescarese, era ospite dell'hotel e al momento della slavina era uscito un momento. "Ero andato a prendere una cosa in automobile" ha raccontato. 

La moglie e i due figli di Parete però sono sotto le macerie dell'albergo. "È arrivata la valanga - ha detto il 38enne, ricoverato in Rianimazione nell'ospedale di Pescara - sono stato sommerso dalla neve, ma sono riuscito a uscire. L'auto non è stata sepolta e quindi ho atteso lì l'arrivo dei soccorsi". L'uomo è stato trovato in stato di ipotermia ed è stato prelevato con l'elicottero della Capitaneria di Porto, a bordo del quale c'era un infermiere del 118 di Pescara. E' stato trasportato all'aeroporto d'Abruzzo per trasferimento nell'ospedale del capoluogo adriatico. Anche Salzetta ha resistito al gelo rifugiandosi all'interno della propria auto.

Ma all'interno dell'albergo risultano 30 dispersi: sarebbero da quasi 24 ore sotto la neve e le macerie. "La valanga è immensa" riferiscono i soccorritori. E Antonio Crocetta, uno dei capi del Soccorso alpino abruzzese che da ieri sera si é messo in marcia con gli sci insieme agli altri per raggiungere l'Hotel Rigopiano, ha dichiarato: "Ci sono tanti morti".

Per il momento è stato recuperato un uomo morto. I soccorritori intanto proseguono a scavare ma "è difficilissimo".