Bologna, 29 gennaio 2015 - I cittadini del quartiere Savena saranno i primi in città a sperimentare il nuovo sistema di conferimento dei rifiuti indifferenziati. Niente tessere magnetiche da strisciare, per fortuna, né orari da rispettare. Solo una calotta metallica che, a partire dai prossimi giorni, verrà montata sui cassonetti tradizionali per ridurne la portata.

Vediamo di spiegarci: i contenitori rimangono gli stessi, ma non si apriranno più come prima. Al posto del portellone attuale ci sarà una fessura molto più piccola, capace di far passare al massimo un sacchetto da 20-22 litri.

Diremo addio, insomma, ai capienti sacchi neri, con l’obiettivo dichiarato di Hera e del Comune di portare la percentuale cittadina di differenziata almeno al 50%.

Ma perché Savena? «Perché è già la zona dove le persone differenziano di più», spiega la presidente del Quartiere, Virginia Gieri e lo conferma Hera. E magari perché, da quando il comune di Pianoro ha fatto la stessa cosa, sono tanti i cittadini che, pur di non adeguarsi, preferiscono portarsi il ‘rusco’ in macchina e lasciarlo nei cassonetti più comodi e capienti di via Toscana e via Murri.

Gieri, che conferma l’abitudine dei ‘vicini di casa’ di Rastignano («Ma a noi non risulta» ribatte Hera) e teorizza: «Un sistema di raccolta omogeneo tra i comuni, nell’ottica di territorio metropolitano nella quale siamo entrati, è auspicabile ed elimina alla radice problemi di ‘migrazioni’ di dei rifiuti».

In ogni caso Gieri rassicura i cittadini sugli esiti: «Di fronte alla proposta del sindaco di sperimentare il nuovo sistema, per prima cosa mi sono sincerata che non venissero riproposti anche da noi i problemi che hanno fatto infuriare gli abitanti di altri comuni». A cominciare dalle dimensioni dei sacchetti: troppo piccoli quelli di Pianoro (14–16 litri). «Ma i nostri cassonetti riusciranno a far passare agevolmente un sacchetto di 20-22 litri, ovvero la sportina dei supermercati che già molti usano per l’indifferenziata».

Pionieri, dunque. In questi giorni gli abitanti del Quartiere riceveranno una lettera informativa e un opuscolo per fugare ogni dubbio. È previsto inoltre un appuntamento aperto al pubblico per martedì 10 febbraio alle 15,30, nel Centro civico di via Faenza 4. Un altro ci sarà giovedì 26 febbraio alle 17,30 a Villa Mazzacorati. «Se non bastasse – continua la Presidente – abbiamo coinvolto associazioni di volontariarto che ci daranno una mano per dare tutte le informazioni ai cittadini». Il montaggio delle calotte, nel frattempo, continuerà fino a fine marzo.