Roma, 5 dicembre 2017 - Previsioni meteo per il Ponte dell'Immacolata? Maltempo. La tregua anticiclonica sull'Italia sarà di breve durata perché proprio in concomitanza con la festività torneranno piogge e venti freddi. E la prossima settimana potrebbero arrivare sorprese davvero interessanti sul fronte neve. Intanto, partiamo dai prossimi giorni. Il meteorologo di 3bmeteo.com Francesco Nucera spiega: "Dicembre inizia con una fase meteo piuttosto dinamica con affondi artici nel cuore del Vecchio Continente e temperature sotto media". L'alta pressione che si va impossessando del Mediterraneo garantirà fino a mercoledì una fase stabile e in prevalenza soleggiata. Le temperature massime guadagneranno qualche grado e si porteranno nella media tipica del periodo. Poi però nuovo cambiamento di fronte.

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Da giovedì le nubi aumenteranno sui settori occidentali per l'arrivo di aria umida che precede l'arrivo di una nuova perturbazione proprio per la giornata dell'Immacolata. Venerdì 8 Dicembre, piogge e rovesci interesseranno soprattutto Liguria di Levante, Nord Est e Centro Italia fino a coinvolgere anche la Campania. In attesa invece il Sud mentre sarà saltato gran parte del Nord Ovest. La perturbazione sarà accompagnata da aria nuovamente più fredda e da un conseguente calo delle temperature. La neve per questo motivo cadrà sulle Alpi specie orientali dai 500-1000 metri, oltre i 1000-1500 metri invece sull'Appennino. Sabato 9 dicembre la perturbazione, sotto la spinta dei venti più freddi di Maestrale e Tramontana, si porterà verso il Meridione. Sarà coinvolto anche il medio versante Adriatico con neve fino a quote di bassa collina tra Romagna ed Alte Marche a fine giornata. Sole prevalente altrove con clima freddo.

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"Possibile il ritorno della neve a bassa quota"

Domenica 10 dicembre ultimi fenomeni al Sud con neve sui monti; altrove tregua con sole prevalente ma in attesa di un nuovo peggioramento. Il periodo turbolento dovrebbe caratterizzare anche la settimana successiva. "L'alta pressione che rimarrà defilata in Atlantico consentirà il passaggio di altre perturbazioni. La terza perturbazione del mese di Dicembre è infatti attesa in avvio della prossima settimana con nuove precipitazioni anche nevose a bassa quota", concludono da 3bmeteo.com.

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Interessante quanto potrebbe accadere proprio da lunedì prossimo. Ilmeteo.it ipotizza "nevicate fino al piano sulla Pianura Padana centro-occidentale, in estensione al Nord Est nel corso della giornata". Nevicate "anche sull'Emilia Romagna sopra 150 metri nel corso del giorno". 

Buone notizie, tuttosommato, quelle che arrivano, perché il 2017 è stato segnato profondamente dalla siccità, che ha avuto inizio proprio un anno fa. Da dicembre 2016 a fine novembre 2017, secondo i dati raccolti ed elaborati da Simone Abelli, meteorologo e climatologo del Centro Epson Meteo, è caduto il 27% in meno della pioggia che normalmente dovrebbe cadere nell'arco di 12 mesi. Si tratta di un deficit impressionante quantificabile in 55 miliardi di metri cubi di acqua in meno, praticamente tutta l'acqua contenuta nel lago di Garda. Rispetto al trentennio 1981-2010, quest'anno è stato secco su tutto il territorio italiano: le zone che hanno sofferto di più la siccità sono state le regioni di Nord Ovest, dove il deficit sale a -38%, il Centro Italia, con un deficit del -34%, e la Sardegna, dove l'anomalia è stata del -30%. Altrove però la situazione non è stata molto differente: al Sud è caduto il -26% della pioggia, in Sicilia e al Nord-Est il -12%.