Milano, 6 novembre 2017 - Tanta pioggia e tanta neve. E secondo le previsioni meteo non è finita, anzi. Un manto bianco, come si vede dalle webcam, ricopre tutto l'arco alpino, a quote anche inferiori a 1.000 metri. Gli operatori turistici possono sorridere dopo un inverno, quello del 2016, davvero povero di neve. Quest'anno invece novembre ha regalato subito un'intensa nevicata, fondamentale anche per laghi e riserve idriche, messi a dura prova da mesi di siccità. Purtroppo però i nubifragi hanno portato anche disagi e allagamenti, a macchia di leopardo, in tutta Italia. Acqua alta a Venezia.

FOTO Maltempo, nubifragi e trombe d'aria

UNA SETTIMANA DI PERTURBAZIONI - Gli esperti meteo inoltre non hanno dubbbi: si è aperta e si dovrebbe chiudere 'nel segno' del maltempo la settimana che ha preso il via oggi, accompagnata da una intensa perturbazione. Piogge, temporali e neve dovrebbero 'arrestarsì solo mercoledi', ma non al Nord Ovest dove è previsto l'arrivo di una nuova perturbazione che gradualmente si sposterà a Sud. La settimana sarà inoltre piuttosto fredda, con temperature di qualche grado al di sotto della media, soprattutto a Nord. Secondo le previsioni dei meteorologi del Centro Epson Meteo-Meteo.it, domani il vortice sposterà il suo centro sul Tirreno, con un ulteriore calo termico nelle regioni centro-meridionali e sarà ancora occasione per piogge sparse lungo il Tirreno e in Sardegna. Mercoledì il vortice attenuato si allontanerà verso i Balcani, ma un'altra perturbazione dalla Francia farà sentire gradualmente i suoi effetti al Nord Ovest. Si andrà così formando, precisano i meteorologi di Epson Meteo, un altro vortice di bassa pressione che dovrebbe dirigersi verso Sud con una nuova fase temporalesca probabile giovedì soprattutto sulle regioni tirreniche e venerdì all'estremo Sud.

LA NEVE, LE IMMAGINI - A Cortina, per esempio, sono caduti circa 50 centimetri di neve, ma le nevicate hanno riguardato tutta l'area, con 42 centrimetri sul passo Falzarego, 38 a Falcade e 45 ad Alleghe. Per fine mese, con l'ultimo week end di novembre, è prevista l'apertura della stagione sciistica. Alto Adige: sui rilievi oltre i 3.000 metri nelle zona di Plan in Passirio, Val d'Ultimo e Solda dove la colonnina di mercurio ha toccato anche i -15 gradi (ai 3.399 metri dell'anticima di Cima Libera) il manto nevoso ha raggiunto anche i 50 centimetri. Al Brennero sono ben 23 i centimetri di neve caduti nella notte. Nella zona del valico di confine tra Italia ed Austria diversi sono stati i disagi alla viabilità. In Alta Val Venosta a Melago sono 34 i centimetri di neve misurati, 23 a Sarentino e 10 a San Candido.

Meteo, ecco la neve in Lombardia / FOTO

Ecco un po' di tweet sulla neve in montagna sulle Alpi, dal Piemonte al Trentino.

E nevica anche sugli Appennini.

Lago Scaffaiolo, webcam del Rifugio, Fanano (Modena)

Lago Scaffaiolo, webcam del Rifugio

ANCHE IN SARDEGNA - La prima neve della stagione è caduta anche in Sardegna, a Fonni (Nuoro), che stamattina si è svegliata con le vette del Bruncuspina imbiancate.

LA PIOGGIA, ANCHE TROPPA IN POCO TEMPO / CAMPANIA - Le forti piogge però, arrivate all'improvviso, stanno provocando molti disagi da Nord a Sud. Sono numerose le criticità idrogeologiche riscontrate dalla Protezione civile della Campania sull'intero territorio regionale dopo le precipitazioni di questa notte. In particolare, colate di fango misto a prodotti della combustione derivante dagli incendi di questa estate si sono registrate ad Angri e Terzigno. Allagamenti significativi a Scafati, per l'esondazione del Rio Sguazzatoio; a Castel San Giorgio per la rottura di un argine della Solofrana; in Penisola Sorrentina; a Caserta e in tutta la sua provincia; nella provincia di Benevento e nel salernitano. A Napoli le zone maggiormente interessate dalle criticità sono state quelle ad Est del capoluogo campano. Disagi alla metropolitana per allagamenti. In provincia di Benevento, Caserta e Salerno molti pluviometri hanno registrato un superamento di soglia. Squadre di volontari sono in azione dalla notte scorsa in numerose aree interessate da fenomeni di dissesto idrogeologico.

VENETO - La Regione dichiarerà lo stato di crisi per gli eventi meteorici che hanno colpito in queste ultime ore il Veneto, in modo particolare la provincia di Treviso. Verrà inoltre chiesta al Governo la dichiarazione dello stato di emergenza. A comunicarlo è il Presidente Zaia che ha seguito costantemente l'evoluzione del maltempo, che ha interessato particolarmente i territori dei comuni di Codognè, San Fior, S. Vendemiano e Conegliano. Sono state registrate più di cento chiamate ai Vigili del Fuoco.

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E TORNA A SALIRE IL PO - "Il livello del fiume Po - emerge da un monitoraggio della Coldiretti - è salito di oltre mezzo metro in sole ventiquattro ore per effetto delle intense precipitazioni che hanno determinato anche una decisa inversione di tendenza per i grandi laghi praticamente svuotati per effetto della grave siccità".