Roma, 15 marzo 2017 - Bel tempo, clima primaverile (da primavera avanzata). Poi, pare, un'inversione di rotta. Le previsioni meteo per la settimana sono comunque tutte orientate al sole. L'anticiclone si estende su quasi tutta l'Italia e ci sarà ancora occasione per passare delle giornate all'aria aperta. Per la prossima settimana sembra aprirsi la via del maltempo che, rovinerà le giornate, ma darà sollievo al Nord Italia, alle prese con una siccità che ha portato il fiume Po ai livelli dello scorso agosto.

LE PREVISIONI FINO A DOMENICA - In queste ore delle correnti di aria fresca alimentate da una depressione posizionata sullo Ionio stanno causando un temporaneo aumento dell'instabilità al Sud, dove quindi non mancheranno le nuvole e isolati scrosci di pioggia, con temperature in leggero calo. Tempo sempre bello, stabile e caratterizzato da temperature superiori alle medie stagionali invece nel resto d'Italia grazie alla presenza dell'alta pressione. Poi, grazie al consolidarsi dell'alta pressione, nella seconda parte della settimana e almeno fino all'equinozio di primavera il tempo sul nostro Paese resterà in generale bello e stabile. Anche le temperature, spiegano i meteorologi di Meteo.it, faranno registrare ovunque valori oltre la norma, in modo più sensibile nelle regioni del Nord Italia dove, a partire dal weekend, si potrebbero anche superare i 20 gradi, valori tipici della prima metà di maggio. In particolare giovedì e di venerdì saranno due belle giornate di sole con cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso ovunque.

ATTENZIONE IN MONTAGNA - Immediate le ripercussioni delle alte temperature sulle Alpi. Il pericolo valanghe interessa tutto l'arco alpino: rischio da grado 3 (marcato) a grado 2 (moderato) sulla maggior parte dell'arco alpino. In particolare, il pericolo di grado 3 riguarda i settori di confine del Trentino Alto Adige e gran parte della Val d'Aosta. Secondo il bollettino Aineva, l'andamento termico favorirà i processi di assestamento e consolidamento del manto nevoso. Sui versanti soleggiati si formeranno delle croste superficiali. In quota il problema principale sarà sempre rappresentato dai numerosi lastroni presenti, che poggiando su orizzonti deboli persistenti potranno essere staccati con debole sovraccarico. Saranno possibili scaricamenti e distacchi di valanghe spontanee generalmente di piccole dimensioni.

TORNANO LE PIOGGE? - Dal 21 marzo, come annunciato, si aprirà invece la porta dell'Atlantico, o almeno così sembra al momento. Una bassa pressione - spiegano le previsoni su ilmeteo.it - "entrerebbe nel Mediterraneo dalla valle del Rodano. Piogge in estensione a tutte le regioni con temporali e locali nubifragi". La tendenza, sottolineano gli esperti, pare confermata da diversi modelli. Anche 3bmeteo.com illustra l'ipotesi del maltempo, ma avverte che l'attendibilità è ancora piuttosto bassa.