Roma, 11 gennaio 2017 - Sembrava solo un'ipotesi, ma si sta davvero realizzando: gennaio sarà tutto tra neve e gelo. Le previsioni meteo non lasciano dubbi per i prossimi giorni, che saranno caratterizzati da una nuova profonda fase di maltempo. I dettagli, in qualche caso, sono ancora da definire con precisione (per esempio in merito alle zone dove nevicherà con maggiore insistenza), ma il trend è definito. Quindi piccola pausa, poi da venerdì nevicate a bassa quota e nuova sciabolata artica. Il meteo.it parla di maltempo diffuso al Centro-Sud con "tanta pioggia su Lazio, Campania, Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo". La quota neve è fisssata a 800-1000metri, ma calerà nel corso della giornata. Altra storia al Nord, con la neve a quote collinari, ma possibile "fino in pianura nella nottata". Il sito 3bmeteo annuncia neve al Nord Ovest per giovedì sera, mentre per venerdì "tra mantovano, basso Veneto, Emilia centro-orientale e Romagna".

ALLERTA NEVE IN EMILIA - Emesse già le prime allerte. In un aggiornamento meteo dal titolo "in arrivo nevicate anche in pianura", avverte infatti l'Arpae dal suo sito: "La massa d'aria gelida proveniente dalle pianure russo-siberiane continuerà ad interessare l'Emilia-Romagna" e si avranno "deboli nevicate sui rilievi appenninici" oggi e domani. Per venerdì 13 "si prevedono precipitazioni diffuse associate al temporaneo afflusso di correnti relativamente calde, che limiteranno le nevicate in pianura al settore occidentale", ma "dal pomeriggio un successivo afflusso di aria più fredda determinerà nevicate diffuse sull'intero territorio regionale, fatta salva la fascia costiera" dove ci sarà "alternanza di pioggia e neve e pioggia mista a neve". Sabato 14 sono attesi "ampi rasserenamenti con un successivo peggioramento da domenica 15 gennaio". Le temperature, dice infine Arpae, "si manterranno rigide, con gelate notturne diffuse".

TOSCANA - Codice giallo di attenzione emesso dal Centro funzionale della Regione Toscana per possibili deboli nevicate dalla serata di oggi, mercoledì, fino alla prima mattina di domani in Lunigiana e Garfagnana fino ai fondovalle. Sono possibili fenomeni occasionalmente pericolosi per l'incolumità delle persone, in grado di causare disagi e danni a carattere locale, si legge in un comunicato stampa. Potrebbero verificarsi temporanei problemi alla circolazione stradale con interruzioni localizzate della viabilità, ritardi nei collegamenti terrestri, ferroviari ed aerei. Sono inoltre possibili localizzati problemi alle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi (tra cui telefonia ed elettricità) con temporanei blackout elettrici e telefonici, così come occasionali cadute di rami e rotture di alberi.

PIEMONTE, PIOGGIA CONGELANTE - In Piemonte l'allerta meteo scatta per la pioggia congelante prevista sul basso Piemonte e i venti burrascosi di venerdì, con raffiche oltre i 100-120 chilometri orari che si spingeranno fino in pianura. Sono gli avvertimenti contenute nell'avviso della Smi (Società Meteorologica Italiana). La pioggia congelante, particolarmente insidiosa, è prevista in particolare nella valli alessandrina dello Scrivia e cuneese-alessandrina del Tanaro, mentre nevischio e neve, con depositi modesti, un paio di centimetri, su pianure e colline riguarderanno tutta la regione, ma sopratutto il Nord Est del Piemonte. Venerdì nevicate e tormente sui settori alpini in quota tra Torinese e Valle d'Aosta e sull'alta Ossola. In pianura tornerà il sereno, ma l'aria fredda porterà le minime fino a -10 a quota 1.000 metri, -7 in pianura.

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SUD, ANCORA NEVE - Intanto il maltempo, anche oggi, insiste sul Sud Italia. Gran parte della Calabria si è svegliata sotto una coltre bianca e con un freddo gelido, percepito in maniera ancora più intensa a causa del vento che interessa molte aree della regione. La neve è scesa copiosa durante la notte, imbiancando anche le città di Catanzaro e Cosenza, ma anche tutti i centri montani e premontani sin dai 300 metri di altitudine. E' andata meglio solo in provincia di Reggio Calabria, dove le temperature si sono assestate qualche grado sopra lo zero e la neve si è limitata alle zone più alte. Freddo pungente soprattutto nella Sila cosentina con i meno 10 gradi registrati nella notte tra Camigliatello e Monte Botte Donato. Continua a nevicare sulla provincia di Foggia, in particolare sul Gargano. Questa mattina un'abbondante nevicata ha imbiancato Foggia e il sindaco Franco Landella ha emanato un'ordinanza di chiusura di tutte le scuole. Nevica sul versante Nord del Gargano, tra Vico e Ischitella, anche se le strade sono tutte percorribili: naturalmente si viaggia con catene o pneumatici da neve.

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LA MORSA DEL GELO - Le temperature restano bassissime. In Veneto, secondo i dati registrati dall'Arpav è stato segnato un nuovo record stagionale. Sono infatti -23,6 i gradi rilevati alla stazione di Dolina di Campoluzzo, sul Monte Lozze dell'Altopiano dei Sette Comuni, nel comprensorio dell'Ortigara, a quota 1768 metri. Se oggi splende ancora il sole, dunque, il freddo non molla, toccando i -12,2 a Cortina e -15,6 ad Asiago. A Belluno la minima è stata di -11 gradi, in pianura si passa dai -8 gradi di Vicenza e Treviso ai -7 di Rovigo, ai -6 di Padova, ai -5 di Venezia e e ai -3 di Verona. Anche in Centro Italia non va meglio. In particolare nell'aquilano la temperatura è scesa quasi ovunque sotto zero, registrando anche -19,4 gradi sulla piana di Navelli (L'Aquila). Sulla costa la temperatura è vicina allo zero e si segnala il pericolo di ghiaccio soprattutto sulle strade che non sono state pulite dalla neve nei giorni scorsi. Sono 2.000 al momento, secondo le stime dell'Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca) di Pescara, le utenze rimaste senz'acqua: i problemi principali sono dovuti ai contatori ghiacciati: in corso di sostituzione almeno 1.500 unità.