Palermo, 7 dicembre 2017  - Con mille euro si poteva beneficiare di corsie preferenziali per il superamento degli esami, e ottenere abilitazioni professionali per il personale marittimo imbarcato su navi mercantili e da crociera. Emerge dall'indagine della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Palermo e del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo, su delega della Procura della Repubblica di Palermo, che ha portato a misure cautelari nei confronti di 12 indagati, di cui 5 agli arresti domiciliari, 4 raggiunti dal divieto di dimora nel Comune di Palermo e 3 dall'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. 

Le accuse sono a vario titolo: corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, rivelazione di segreto d'ufficio e falsi ideologici in atto pubblico. 

L'inchiesta ha fatto le manette per il responsabile di un centro di formazione palermitano e i membri delle commissioni esaminatrici, responsabili di aver truccato gli esami. Dieci i pubblici ufficiali coinvolti. L'inchiesta coinvolge anche quattro dipendenti del Corpo delle Capitanerie di Porto e tre dipendenti dell'Istituto Nautico di Palermo che agivano in concorso con il titolare della scuola di formazione internazionale marittima "Studio De Santis", quest'ultima abilitata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a svolgere corsi di formazione marittima propedeutici all'imbarco su unità navali. 

Grazie a intercettazioni e pedinamenti, si è scoperto che i marittimi, che formulavano l'istanza per partecipare agli esami, il cui superamento era necessario per ottenere le abilitazioni professionali e le certificazioni previste dalla normativa internazionale per svolgere delicate e importanti mansioni a bordo di navi mercantili e da crociera, venivano "avvicinati" dagli indagati. 

La promessa, in accordo con il Centro internazionale di formazione marittima, era il facile superamento delle prove, se i marittimi avessero frequentato "pre-corsi" a pagamento tenuti dagli stessi pubblici ufficiali che in seguito avrebbero fatto parte della commissione esaminatrice. 

Più di 50 candidati sono stati avvicinati e una parte di questi ha effettivamente pagato somme non inferiori ai 1.000 euro. In alcuni casi, in occasione dei "pre-corsi", i candidati venivano puntualmente informati degli argomenti che sarebbero stati oggetto di esame, e alcuni avrebbero avuto prima tracce della prova scritta di inglese e sarebbero stati preparati alla traduzione. 

L'indagine svela il rischio che si corre a livello di sicurezza dei trasporti legata ai traffici marittimi mercantili e crocieristici. Molti dei titoli professionali marittimi rilasciati permettevano lo svolgimento di funzioni delicatissime, a bordo di navi da crociera o mercantili, come quelle di responsabile di guardia in coperta e in macchina durante la navigazione. Nel mirino in particolare il ruolo di Francesco De Santis, amministratore unico del Centro internazionale di formazione marittima: il suo sproporzionato patrimonio è stato sequestrato, in applicazione della disciplina prevista per il reato di corruzione.