Napoli, 13 giugno 2017 - Pazienti parcheggiati sulle barelle nei corridoi. Altri curati sulle coperte stese per terra al pronto soccorso perché addirittura mancava uno strapuntino per appoggiarvi i ricoverati. E malcapitati ospitati su lettini tenuti in piedi grazie alle bende usate per le medicazioni. Senza contare i ‘furbetti del cartellino’ finiti in decine di ‘retate’ della polizia giudiziaria, pescati lontani dal loro posto in corsia.

Sembrava, fino a ieri, che si fosse raggiunto il punto più basso della sanità nel Napoletano, che fosse stato già toccato il fondo del degrado e della vergogna. Purtroppo non è così. All’ospedale San Paolo, il nosocomio che serve Fuorigrotta e tutta l’area occidentale della città, una donna anziana – molto probabilmente sedata – viene fotografata mentre giace sul suo lettino nel reparto di Medicina generale, completamente coperta di formiche. Una scena raccapricciante che suscita indignazione perché da mesi si assiste ad annunci roboanti sul miglioramento della sanità campana e sull’ottimizzazione di una spesa faraonica che dovrebbe garantire a ogni paziente condizioni di assistenza e decoro al top. Non è così e le immagini scattate e diffuse dai familiari della donna e dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, fanno in poche ore il giro del web, scatenando la rivolta dei internauti.

«Una signora è stata ricoverata immersa tra le formiche in un letto sporco. Un livello di sciatteria e mancanza di igiene che non possiamo accettare – inveisce Borrelli –. Sono anni che denunciamo la presenza di insetti all’interno dell’ospedale e le rassicurazioni che ci hanno fornito fino ad oggi si sono rivelate inattendibili». Le foto pubblicate su internet scatenano la bagarre politica e sindacale, mentre il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin dispone l’invio della task force ministeriale e dei carabinieri del Nas per accertare quanto avvenuto al San Paolo.

«Sono mortificato. Il fatto è vero. Le formiche sono però sul letto, non sul corpo della paziente, ma di sicuro non doveva assolutamente accadere. Abbiamo preso immediati provvedimenti», assicura il direttore sanitario dell’ospedale San Paolo, Vito Rago.

Quali? «Ricopro questo incarico da appena 20 giorni, ma non voglio giustificarmi. Ho chiamato il servizio bonifica che interverrà domani mattina (oggi, ndr ) nell’intero reparto. Ho provveduto, inoltre, ad appaltare ad una ditta specializzata l’incarico per una bonifica definitiva. E’ un fatto che non doveva assolutamente accadere. E farò in modo che non succeda mai più. La prima cosa, fatta subito, è stata quella di cambiare il letto della signora».

Sul piede di guerra il sindacato dei medici dirigenti Anaao Assomed. «Mentre a Roma si pensa alle poltrone, qui in Campania si muore. O si finisce in letti di ospedali che ricordano quelli delle zone di guerra in remote regioni del pianeta», urla il segretario regionale Bruno Zuccarelli. Il Codacons imbocca la strada della carta bollata. «Farebbero bene – tuona il presidente Carlo Rienzi - il primario del reparto, il direttore sanitario del nosocomio, così come gli assessori comunali e regionali competenti, a dimettersi in massa, in segno di rispetto verso i cittadini. Da parte nostra presenteremo domattina (oggi, ndr) un esposto alla Procura di Napoli chiedendo di aprire una indagine».