Nuovo Dpcm: le ultime su spostamenti e coprifuoco. Ecco come riapriranno i ristoranti

Le ipotesi (e le molte incertezze) del governo in vista del prossimo decreto. Duello sulle limitazioni per Natale

Le road map delle riaperture

Le road map delle riaperture

Roma, 23 novembre 2020 - Si cerca la quadra attorno al nuovo Dpcm che deciderà, gioco forza, il Natale 2020 degli italiani. Le date clou si avvicinano e pare ormai chiara la strategia del decreto a due stadi. Restano tuttavia divergenze su alcuni punti cardine, come gli spostamenti tra regioni e il coprifuoco. Ecco, di seguito, il quadro della situazione con le ultime novità.

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Spostamenti per Natale e Capodanno

È probabile che si vada verso due Dpcm – o verso un Dpcm a due stadi – il primo valido dal 3 al 23 dicembre il secondo dal 23 dicembre al 6-15 gennaio. L’intenzione del governo è quella di concedere una limitata riapertura dei confini per le regioni che si trovano in fascia gialla, in modo da consentire le riunioni familiari per le feste.

Riguarderebbe non solo chi è ancora residente o domiciliato nell’altra regione ma anche chi ha in quella regione i genitori o il coniuge oppure i figli. Il nulla osta avrebbe valore per una settimana.

Il Cts sarebbe però contrario e anche alla salute hanno parecchi dubbi. L'ala ’rigorista’ vorrebbe norme più rigide dal 23 dicembre al 6 gennaio, con coprifuoco alle 22 o al massimo alle 23, in modo da rendere difficili i cenoni e impossibile la celebrazione in compagnia del Capodanno. Ma c’è anche chi, almeno per le zone gialle, almeno per viglia di Natale e ultimo dell’anno, vorrebbe allungare il coprifuoco fino all’una di notte. Sarà un confronto serrato

Zone Italia Covid, le date decisive

Formalmente la zona rossa per Piemonte, Lombardia, Val D’Aosta e Calabria è stata rinnovata fino al 3 dicembre, in realtà è possibile che – se i dati sono buoni – possa arrivare già il 27 novembre la promozione in zona arancione. Anche Sicilia e Puglia in zona arancione scadono il 3 dicembre. Per Toscana e Campania la zona rossa scadrà il 29 novembre, lo stesso per la zona arancione dell’Emilia Romagna e delle Marche. L’Abruzzo sarà zona rossa fino al 5 dicembre. L’Umbria potrebbe tornare zona gialla dal 24 novembre. Fatto salvo che ’promozioni’ verso restrizioni minori sono possibili da quelle date, l’intenzione del Governo sarebbe – a meno di miglioramenti decisi – di mantenere tutto chiuso fino al 3 dicembre. Se l’RT scenderà sotto 1 dal 17 o 18 dicembre potrebbe essere consentita una limitata mobilità tra Regioni, probabilmente solo quelle gialle, per consentire alle famiglie di riunirsi. Dal 4 dicembre dovrebbe scattare il via libera allo ’shopping controllato’ che potrebbe durare fino al 23 (ma c’è anche una ipotesi 14 dicembre, minoritaria).

Orari dei negozi e coprifuoco, cosa cambia?

Dal 3 al 23 dicembre il coprifuoco dovrebbe scattare alle 23, non è ancora chiaro invece cosa accadrà sotto le feste. Sempre dal 3 al 23 dovrebbe essere consentito lo shopping, con i negozi che potranno rimanere aperti in una fascia oraria più ampia – si ipotizza fino alle 21 o 22 – per evitare assembramenti. Ci sarà anche l’apertura dei centri commerciali nei weekend e saranno contingentati gli ingressi non solo nei negozi ma anche nelle strade dello shopping. "Per evitare l’assembramento da shopping – avverte Agostino Miozzo, coordinatore del Cts – ci vorrà un monitoraggio rigoroso e sanzioni rigorose. Se non sarà così, salta tutto".

Ristoranti e bar, si va verso la riapertura?

Dal 3 al 23 dicembre i ristoranti dovrebbero riaprire anche la sera, fino alle 22, nelle zone gialle. Via libera anche ai bar, fino alle 21. Possibile una riapertura dei ristoranti e dei bar fino alle 18 nelle zone arancioni. Confermata la regola del massimo quattro persone per tavolo. Dal 23 al 6 gennaio nel governo si confrontano due linee opposte. Quella rigorista vuole bar e ristoranti chiusi nelle zone arancioni e aperti fino alle 18 nelle zone gialle. L’altra manterrebbe le regole previste dal 3 al 23.

Musei, cinema e teatri. Ma anche palestre e piscine

In tutta Italia per tutto il periodo festivo dovrebbero rimanere chiusi musei, mostre, teatri e cinema oltre a piscine, palestre, sale giochi, sale bingo. La sola possibile eccezione sono i musei,che nelle zone gialle potrebbero effettuare una apertura su prenotazione per una capienza del 30-50% rispetto ala normale. Lo si deciderà alla luce dei dati dei prossimi giorni.

Impianti sciistici

Le Regioni vorrebbero da dicembre la riapertura delle piste da sci con l’obbligo di mascherina e la riduzione del 50% di presenze in funivie e cabinovie rispetto alla capienza massima, che resterebe al 100% per le seggiovie. Ma Cts e governo vorrebbero consentirla solo per le zone gialle.

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