Roma, 11 agosto 2017 - La nave anti migranti è in avaria, la ong Sea Eye giunge in aiuto, ma la Defend Europe lo rifiuta. Non è una lite tra bambini ma quanto accaduto nelle acque internazionali tra Tunisia e Libia, dove la 'nave nera' C Star contraria ai soccorsi ai migranti ha avuto un'avaria al motore. In sua direzione ha fatto rotta un'imbarcazione delle Ong, la Sea Eye, la stessa che ha reso noto l'episodio: "Siamo stati contattati dal Mrcc (il Centro di coordinamento dei soccorsi) per fornire aiuto alla #Cstar - ha scritto in un tweet - l'equipaggio si sta dirigendo verso la nave. 

Sempre dal profilo Twitter della Ong si apprende che la segnalazione del problema della C Star era stata raccolta da una delle navi inserite nel dispositivo Eunavformed, la missione europea al largo della Libia. Questa, a sua volta, ha avvisato il Centro di coordinamento dei soccorsi che ha diretto la Sea Eye verso la nave anti migranti.

Le difficoltà sono state confermate dalla stessa Defend Europe. "La C-Star - scrive l'organizzazione - è incorsa in un problema tecnico di lieve entità durante la notte. Al fine di risolverlo prima che la nave entrasse in zona Sar e navigasse in prossimità di altre imbarcazioni, il motore principale si è spento". Questo, prosegue "comporta che per il regolamento internazionale per prevenire abbordi in mare (Colreg), l'imbarcazione è considerata 'senza comando', e ciò è stato comunicato alle navi in prossimità, conformemente al regolamento". Il problema, conclude Defend Europe, "sta per essere risolto". 

Ma così non è stato. La C Star, infatti, ha rifiutato ogni aiuto - afferma la nave della ong che le era andata in soccorso. Secondo quanto riferito dalla Sea Eye, la C Star "aveva inviato un cosiddetto messaggio 'Pan Pan'" (una richiesta d'assistenza anche se la nave non corre pericolo immediato, ndr) "e chiesto aiuto" al Centro di coordinamento dei soccorsi. Ed "essendo la Sea Eye la nave più vicina alla C Star ci è stato chiesto di intervenire". Da quanto si apprende da fonti italiane, però, dal Mrcc di Roma non ci sarebbe stata alcuna richiesta di intervento. La centrale operativa avrebbe ricevuto soltanto l'indicazione dalla stessa Sea Eye che si stava dirigendo nella zona dove si trovava la C Star. Una volta in zona, però, la nave di Defend Europe ha rifiutato qualsiasi intervento. 

Su Facebook il presidente dell'ong tedesca Sea Eye, Michael Buschheuer, ha detto di essere stato informato delle difficoltà di "una nave nazista", sottolineando che aiutare persone in difficoltà in mare è un dovere, "indipendentemente dalla loro origine, colore della pelle, religione o idee".